Pemex: la compagnia con il maggior numero di casi di COVID-19 al mondo

Pubblicato il 17 luglio 2020 alle 6:10 in America Latina Messico

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La società Pemex ha il più grande record di morti per COVID-19 in tutto il mondo. Nonostante questa cifra allarmante, ha effettuato solo l’1% dei test diagnostici per verificare lo stato di salute dei suoi lavoratori.

Petróleos Mexicanos (Pemex) ha pubblicato il rapporto di lavoratori e collaboratori colpiti dal COVID-19. Secondo i registri dell’azienda, ci sono stati 4.119 casi confermati e 207 decessi.

Nonostante il fatto che l’industria degli idrocarburi sia considerata un’attività essenziale, Bloomberg avverte che il numero di morti per COVID-19 in Pemex supera quello di tutte le aziende che hanno riportato morti per questa malattia.

Con una popolazione totale di 750.000 persone – compresi lavoratori, pensionati e familiari – l’azienda statale ha riferito di aver effettuato solo 7.020 test diagnostici, vale a dire meno dell’1%.

Secondo un confronto fatto da Bloomberg, al secondo posto tra le compagnie con il maggior numero di casi di COVID-19 al mondo ci sarebbe la New York Metropolitan Transportation Authority, che ha perso almeno 131 lavoratori.

Tuttavia, i decessi registrati in Pemex superano addirittura i 132 registrati nell’intera industria della carne e del pollame negli Stati Uniti, nonostante le complicate condizioni di lavoro del settore.

D’altro canto, la ricerca condotta da Amy Stillman indica che l’unica istituzione con un numero superiore di casi è il Servizio Sanitario Nazionale del Regno Unito, essendo molti dei suoi operatori stati in prima linea nella battaglia contro il virus.

Sebbene i protocolli di cura interna di Pemex siano sconosciuti, Silvia Ramos Luna, segretario generale dell’Unione nazionale dei tecnici e professionisti del petrolio, ha dichiarato in un’intervista a Bloomberg che l’alto numero di decessi potrebbe essere dovuto a un ritardo nelle misure di protezione e di prevenzione.

La disinfezione delle aree di lavoro e l’evacuazione di alcuni lavoratori dalle piattaforme offshore sono alcune delle misure di protezione che l’azienda ha adottato ultimamente per contenere l’ondata di contagio.

Di recente, l’organizzazione presieduta da Ramos ha richiesto l’adozione di protocolli più severi, come controlli di temperatura e test diagnostici rapidi e, di conseguenza, il numero di decessi sembra diminuire.

Sempre secondo Bloomberg, tuttavia, le segnalazioni di infezioni virali e decessi negli istituti aziendali sono spesso scarse; se non altro, Pemex si distingue per la trasparenza dei dati che mostrano l’impatto del virus sui suoi lavoratori.


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Italo Cosentino, interprete di spagnolo

di Redazione

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