Taiwan simula un’invasione da parte della Cina

Pubblicato il 16 luglio 2020 alle 12:29 in Cina Taiwan

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L’esercito di Taiwan sta effettuando un’esercitazione militare nella città di Taichung, simulando un’invasione da parte dell’esercito cinese, in un momento di forti tensioni con Pechino. 

La simulazione si inserisce nel contesto più ampio della  36esima esercitazione militare annuale, Han Kuang, durante la quale l’esercito di Taiwan testerà le proprie capacità di difesa. Il 13 luglio, il capo dello Stato Maggiore dell’isola, il generale, Huang Shu-kuang, ha avviato le operazioni dal centro di comando della capitale, Taipei. Tali esercitazioni si concluderanno il 17 luglio. 

Il 15 luglio, la Marina ha effettuato il primo test di siluri sottomarini dal 2007. In tale occasione, uno dei mezzi ha lanciato i siluri SUT, di fabbricazione tedesca, per cercare di affondare un’ipotetica nave nemica. Stando a quanto riferito dal Ministero della Difesa, l’esercitazione aveva il compito di testare la prontezza della difesa costiera. Le esercitazioni in questione hanno visto il primo utilizzo dei 22 nuovi battaglioni d’armi combinati. Questi riuniscono soldati delle unità di fanteria e cavalleria, ufficiali di collegamento di più branche dell’esercito, cecchini e operatori di veicoli aerei e di missili telecomandati. Lo scopo è quello di testare la capacità di ogni battaglione di operare indipendentemente sul campo.  

La possibilità di un conflitto militare tra Cina e Taiwan rimane remota, secondo gli esperti, perché i costi per Pechino sarebbero straordinari, le perdite significative e anche i danni a livello internazionale sarebbero ingenti. Eppure le tensioni continuano a crescere, con scarsa disponibilità al compromesso. Per il governo centrale cinese, l’isola è una provincia con parziale autonomia, ma Taiwan ha un governo indipendente che si autodefinisce Repubblica di Cina (ROC). La divisione tra le due trova le sue radici nel 1911 quando fu fondata la prima repubblica nell’ex-impero celeste da parte del Partito Guomindang. Quest’ultimo alla sconfitta subita nella guerra civile cinese, combattuta contro il Partito Comunista Cinese (PCC), giunse a Taipei dove si stabilì istituendo un governo nel 1949 mentre a Pechino, il primo ottobre, veniva fondata la Repubblica Popolare Cinese dal PCC.

Così come molti altri Paesi a livello internazionale, anche gli USA non hanno relazioni formali con Taiwan, in quanto dal primo gennaio 1979 hanno riconosciuto la Cina, spostando la propria sede diplomatica da Taipei a Pechino. Nonostante ciò, Washington è il maggior sostenitore dell’isola a livello internazionale, nonché il suo principale fornitore d’armi. Il 14 luglio, la Cina ha annunciato che imporrà sanzioni contro la Lockheed Martin per una recente vendita di armi a Taiwan. La decisione rischia di peggiorare ulteriormente i rapporti tra Pechino e Washington e arriva dopo che il produttore di armi statunitense ha sottoscritto un accordo da 620 milioni di dollari per la vendita di missili terra-aria Patriot a Taiwan. 

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Maria Grazia Rutigliano

di Redazione

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