Afghanistan: operazione contro i talebani a Baghlan

Pubblicato il 16 luglio 2020 alle 11:20 in Afghanistan Asia

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Almeno 3 talebani sono stati uccisi durante una serie di scontri con le forze di sicurezza nella provincia settentrionale di Baghlan, avvenuti il 15 luglio. 

La notizia è stata riferita dal Ministero della Difesa, in una nota, secondo quanto afferma il quotidiano locale Tolo News. Nei giorni precedenti allo scontro, i talebani avevano bloccato il transito nell’area di Cheshmaye Shir, impedendo l’ingresso ai residenti. Grazie all’operazione portata avanti il 15 luglio, la strada è stata riaperta. Almeno 3 militanti islamisti sono stati uccisi durante gli scontri con le forze di sicurezza. Le autorità hanno poi rimosso 15 mine lungo la strada e il traffico è ora tornato alla normalità. Da parte loro i talebani non hanno commentato l’operazione.

Nonostante gli sforzi diplomatici interni e regionali, l’Afghanistan continua ad essere sconvolto da violenze quotidiane. Un’autobomba è esplosa di fronte all’edificio della Direzione Nazionale della Sicurezza (NDS) della città di Aybak, nella provincia settentrionale di Samangan, il 13 luglio. L’attacco è stato seguito da uno scontro armato, con un bilancio complessivo di almeno 10 vittime. L’esplosione di una mina lungo una strada, nella provincia orientale di Ghazni, ha causato la morte di un ufficiale di polizia, la mattina dell’8 luglio. Lo stesso giorno, un attentato suicida ha colpito il quartier generale della polizia di Kandahar. 

L’Afghanistan è caratterizzato da un clima di instabilità da decenni. I talebani si sono affermati come gruppo dominante in seguito al crollo del regime sovietico, per poi porsi alla guida di gran parte del Paese dal 1996, dopo la fine di una sanguinosa guerra civile tra gruppi militanti locali. Le truppe statunitensi, nel 2001, si sono installate nel Paese, con l’obiettivo di ribaltare le autorità di Kabul, allora sostenute dai talebani, che avevano fornito asilo ad al-Qaeda, durante la pianificazione degli attentati dell’11 settembre 2001. Con l’invasione di Washington e l’intervento della NATO nell’agosto 2003, i talebani sono tornati a compiere numerose offensive per destabilizzare il Paese. Il 29 febbraio 2020, gli Stati Uniti e i talebani hanno firmato uno “storico” accordo di pace a Doha, in Qatar. Tuttavia, tale intesa non ha portato ancora la stabilità nel Paese, sconvolto dalle violenze e fortemente diviso.

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Maria Grazia Rutigliano

di Redazione

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