Siria, Libia, Santa Sofia: Erdogan chiama Putin

Pubblicato il 15 luglio 2020 alle 10:02 in Russia Turchia

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Su iniziativa della parte turca, il presidente russo Vladimir Putin ha avuto una conversazione telefonica con il presidente della Turchia Recep Tayyip Erdogan. Lo ha comunicato il Cremlino in una nota pubblicata sul sito ufficiale. 

Il presidente turco si è congratulato con Putin per l’ottima riuscita del referendum sull’approvazione degli emendamenti alla Costituzione della Federazione russa dello scorso 1° luglio. 

La discussione è proseguita sulle questioni di attualità nell’agenda internazionale. Putin ed Erdogan hanno sottolineato, in particolare, l’importanza di intensificare gli sforzi per promuovere un nuovo dialogo inter-siriano, anche nel formato di Astana, basato sugli accordi stilati a seguito del vertice russo-turco-iraniano (via videoconferenza) tenutosi il 1° luglio 2020. “L’interazione tra i ministeri della difesa di Russia e Turchia, che ha permesso di stabilizzare la situazione a Idlib e nel nord-est della Repubblica araba siriana, è molto apprezzata” sia dal capo dello stato turco che dal leader del Cremlino, spiega ancora la nota della presidenza della Federazione russa.

È stata ribadita la necessità di porre fine allo scontro armato e di tornare al processo negoziale in Libia sulla base delle decisioni della Conferenza internazionale di Berlino del 19 gennaio 2020, approvata con la risoluzione 2510 del Consiglio di sicurezza dell’ONU. Si è convenuto di intensificare gli sforzi politici e diplomatici congiunti per evitare ulteriori escalation nel Paese nordafricano. 

Putin ed Erdogan hanno proceduto poi a uno scambio di opinioni su alcune questioni nell’agenda bilaterale, comprese le prospettive di ripresa degli scambi turistici con il miglioramento della situazione sanitaria ed epidemiologica. Per Ankara il turismo russo è una voce fondamentale nel bilancio del settore. Il presidente della Russia ha espresso apprezzamento per la volontà dei partner turchi di aiutare alcune regioni russe nella lotta contro la diffusione dell’infezione da coronavirus.

Vladimir Putin ha attirato l’attenzione di Recep Tayyip Erdogan sulla “reazione dell’opinione pubblica russa”, a seguito della decisione di cambiare lo status della Basilica di Santa Sofia a Istanbul da museo a moschea. La Chiesa ortodossa russa aveva definito la decisione  “una inaccettabile violazione della libertà religiosa”. Il governo russo aveva preso le distanze dalla protesta, affermando con il viceministro degli Esteri Sergej Veršanin che lo status di Santa Sofia “è una questione interna della Repubblica turca”. Erdogan ha inteso placare i russi ortodossi riferendo a Putin che l’accesso al monumento sarà garantito a tutti, compresi i cittadini stranieri, e che i simboli cristiani presenti a Santa Sofia saranno preservati.

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Italo Cosentino, interprete di russo

 

di Redazione

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