Germania: trovati 31 migranti nascosti in un camion turco

Pubblicato il 15 luglio 2020 alle 16:58 in Germania Immigrazione

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L’agenzia di stampa tedesca DPA, ripresa da The Associated Press, ha riferito che la polizia e i doganieri di Berlino hanno trovato 31 migranti nascosti in un camion refrigerato vicino al confine con la Repubblica Ceca, il quale aveva un numero di targa turco e trasportava altresì della frutta.

Nello specifico, il veicolo è stato fermato nella tarda serata del 14 luglio sulla autostrada A17, che collega il confine alla città della Germania orientale di Dresda. 

I migranti erano tutti maschi e di età compresa tra 18 e 47 anni, stando a quanto riportato dalla stazione radio pubblica MDR, e provenivano da Turchia, Siria, Iran e Iraq. Riguardo all’autista del camion, si tratta di un cittadino turco di 57 anni, al momento detenuto dalle autorità. Inoltre, a detta della radio, i rifugiati sono stati portati a una stazione di polizia federale dopo aver affrontato il viaggio in cima a scatole piene di meloni.

In tale contesto, la perquisizione del veicolo rientrava in una regolare operazione di repressione dei crimini transfrontalieri. Di fatto, negli ultimi anni, i tentativi dei migranti di entrare nell’Unione Europea all’interno di camion merci sono aumentati significativamente. 

Un episodio simile si è verificato il 7 luglio, quando le autorità della Macedonia del Nord hanno trovato 211 migranti, tra cui 63 minori, imballati in un camion vicino al confine meridionale del Paese con la Grecia, durante un controllo di routine su una strada regionale. 

Nel dettaglio, una pattuglia di frontiera ha fermato il tir verso la mezzanotte di lunedì 6 luglio, vicino alla città di Gevgelija, scoprendo i migranti ammassati all’interno. Questi ultimi, 144 provenienti dal Bangladesh e 67 dal Pakistan, sono stati trattenuti e trasferiti in un centro di transito per rifugiati a Gevgelija, in attesa di essere deportati in Grecia.

Riguardo al camionista, si tratta di un cittadino macedone di 27 anni, identificato dalla polizia solo con le iniziali E.P., il quale è stato arrestato subito dopo il controllo.

Nonostante il confine greco con la Macedonia del Nord sia stato chiuso lo scorso 15 marzo a causa della pandemia di coronavirus, le reti di trafficanti nella zona sono rimaste attive, trasportando i migranti che dalla Turchia si dirigono verso la Grecia e poi verso Nord, alla volta dei Paesi più prosperi del centro e del Nord Europa.

Analogamente, il 23 ottobre 2019, nel Sud-Est dell’Inghilterra sono stati ritrovati i corpi di 8 donne e 31 uomini all’interno di un camion refrigerato, i quali avevano tentato di introdursi illegalmente nel Paese europeo. La polizia aveva poi confermato, lo scorso primo novembre, che si trattava di cittadini vietnamiti, la cui identificazione   era stata accertata in seguito a un test del DNA.

Cinque arresti sono stati effettuati nel Regno Unito in relazione alle morti. Tre persone sono state interrogate per omicidio colposo e cospirazione al traffico di esseri umani, anche se sono state rilasciate su cauzione. Altri due uomini dell’Irlanda del Nord, tra cui l’autista del camion, sono invece apparsi in tribunale con 39 capi d’accusa, tra cui omicidio colposo, reati di traffico di esseri umani e di immigrazione.

Parallelamente, in Vietnam, i media nazionali hanno riferito che la polizia nella provincia di Ha Tinh aveva arrestato due persone legate alla vicenda dopo aver avviato un’indagine sul presunto traffico di lavoratori locali. L’investigazione era stata condotta in seguito alle segnalazioni di dieci famiglie provenienti da Nghen Town, Thien Loc, Vinh Loc e Thanh Loc, le quali avevano contattato le autorità per informare di aver perso i contatti con i propri parenti. Non è ancora noto come le vittime siano entrate nel camion prima che questo viaggiasse da Zeebrugge, in Belgio, a Purfleet, nell’Essex.

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Mariela Langone

di Redazione

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