Scontri Armenia-Azerbaigian: interviene Lavrov

Pubblicato il 14 luglio 2020 alle 9:20 in Armenia Azerbaigian Russia

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Mosca è preoccupata per l’escalation delle tensioni al confine tra Armenia e Azerbaigian ed è pronta a intervenire per garantire il cessate il fuoco. È quanto riferito da Sergej Lavrov agli omologhi armeno e azero, Mnatsakanyan e Mammadyarov.

“Il ministero degli Esteri russo esprime grave preoccupazione per il drastico deterioramento della situazione al confine armeno-azero il 12 luglio” – afferma la nota della diplomazia russa, che aggiunge che, secondo le informazioni, “le azioni di combattimento continuano. Si fa ricorso all’artiglieri. Ci sono morti e feriti. Esprimiamo le nostre condoglianze ai parenti e agli amici intimi dei caduti”.

“Esortiamo entrambe le parti a mostrare moderazione e a rispettare rigorosamente il regime del cessate il fuoco. Da parte sua, il ministero degli Esteri russo è pronto a fornire la collaborazione necessaria per stabilizzare la situazione” – continua la nota, in cui la Russia definisce “inammissibile” l’ulteriore escalation che minaccia la sicurezza della regione.

Da parte sua, il ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov ha invitato l’Armenia e l’Azerbaigian a cessare il fuoco e mostrare moderazione al confine tra i due paesi.

“Lavrov ha esortato le parti a un immediato cessate il fuoco e alla moderazione, tenendo conto degli impegni presi, nonché delle proposte dei rappresentanti di Russia, Stati Uniti e Francia come copresidenti del gruppo di Minsk dell’OSCE e del rappresentante personale del Il Presidente in esercizio dell’OSCE” – afferma la dichiarazione del ministero degli Esteri russo rilasciata al termine delle conversazioni telefoniche dal capo della diplomazia russa con i suoi omologhi in Armenia e Azerbaigian.

Lavrov ha inoltre sottolineato l’importanza per tutti i membri del gruppo di Minsk, istituito per spingere per una soluzione negoziata del conflitto del Nagorno-Karabach, per adottare un approccio responsabile nella valutazione della situazione ed evitare dichiarazioni e azioni che potrebbero portare a ulteriori tensioni.

Il ministero della Difesa armeno ha definito la situazione al confine con l’Azerbaigian relativamente calma la mattina del 14 luglio, dopo gli scontri del 12 e del 13 luglio.

“Dalle posizioni dell’esercito armeno, il movimento di un carro armato da battaglia nemico è stato avvistato durante la notte, fermato dal fuoco della nostra artiglieria. In questo momento c’è una relativa calma sul confine” –  ha pubblicato su Facebook la portavoce del ministero della difesa armeno, Shushán Stepanián, che aggiunge che il ministero renderà presto note “registrazioni video interessanti”.

Il 12 luglio si è verificato uno scontro armato al confine tra la regione azera di Tovuz e la provincia armena di Tavush, nel nord di entrambe le nazioni, a circa 160 Km dal territorio conteso del Nagorno Karabakh.

Il ministero della Difesa azero ha riferito che i militari armeni hanno sparato contro le loro posizioni e che ci sono state vittime da entrambe le parti. L’Armenia ha affermato che solo l’Azerbaigian ha subito vittime nel tentativo di impadronirsi di un posto fortificato sul suo territorio. Il 13 luglio, il Ministero della Difesa armeno ha riferito che l’Azerbaigian aveva ripreso gli attacchi di artiglieria contro le posizioni armene all’alba. Secondo il ministro della Difesa armeno David Tonoian, l’Azerbaigian bombarda le posizioni dell’Armenia ogni 15-20 minuti.

Finora Baku ha riportato la morte di quattro soldati azeri negli scontri. Erevan ha invece riferito che due poliziotti e tre soldati armeni sono rimasti feriti.

 

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Italo Cosentino, interprete di russo

di Redazione

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