Pakistan: attacco letale contro le forze di sicurezza

Pubblicato il 14 luglio 2020 alle 16:02 in Asia Pakistan

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Almeno 8 soldati sono stati uccisi e 5 sono rimasti feriti dopo che un gruppo di uomini armati ha aperto il fuoco contro un convoglio di forze di sicurezza pakistane nel distretto Sud-occidentale di Panjgur. 

L’attacco si è verificato il 14 luglio, quando 3 veicoli delle forze di sicurezza transitavano nell’area di Gichak, circa 400 km a Sud della capitale della provincia del Balochistan, Quetta. Nessun gruppo ha ancora rivendicato la responsabilità dell’attacco. Tuttavia, gruppi armati indipendentisti hanno aumentato le proprie attività, nell’ultimo mese. Il 29 giugno, 4 uomini armati armati di granate hanno attaccato la Borsa del Pakistan, uccidendo 2 funzionari della sicurezza e un poliziotto prima di venire neutralizzati. Nonostante il Pakistan abbia accusato l’India di celarsi dietro tale attacco, gli assalitori erano militanti del Baloch Liberation Army (BLA), un gruppo separatista armato che ha rivendicato la responsabilità di tali eventi. 

Il gruppo è stato ufficialmente dichiarato fuori legge in Pakistan nel 2006 ed è stato riconosciuto dagli Stati Uniti come un’organizzazione terroristica globale a luglio del 2020. Il premier pakistano, Imran Khan, ha reso noto che i militanti erano pesantemente armati e volevano prendere ostaggi per replicare agli attentati di Mumbai del 26 novembre del 2008, in cui furono uccise più di 160 persone. Khan ha definito il loro fallimento e la rapida risposta delle forze di sicurezza, come una “grande vittoria”. Il 29 giugno, Khan ha affermato che l’agenzia di intelligence pakistana ha sventato con successo almeno 4 grandi attacchi nel Paese. Due di questi dovevano colpire la capitale, Islamabad. Tuttavia, non è stato possibile fermare tutti i possibili attentati. 

Il Baloch Liberation Army è un’organizzazione armata che combatte contro il governo di Islamabad per ottenere l’indipendenza della regione del Balochistan, da più di dieci anni. Tale area, nonostante sia la più vasta del Pakistan, è scarsamente popolata. Nella zona è prevista la costruzione di una serie di infrastrutture, come nuove strade e porti, nell’ambito dello sviluppo del corridoio economico ed energetico tra Cina e Pakistan (CPEC), del valore di 56 miliardi di dollari. Tale progetto collega il Sud-Est della Cina con il Mar Arabico attraverso il Pakistan.  Da quando il CPEC è stato lanciato, il 22 maggio 2013, i separatisti del Balochistan hanno compiuto numerosi attacchi per colpire il personale cinese, in quanto considerano il progetto “un tentativo imperialista” di insinuarsi nel Paese asiatico.

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Maria Grazia Rutigliano

di Redazione

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