Merkel: i dubbi sul raggiungimento di un accordo sul pacchetto di stimolo

Pubblicato il 14 luglio 2020 alle 10:42 in Germania Italia

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La Germania e l’Italia concordano in linea di principio sulle proposte per colmare le lacune tra gli Stati membri dell’UE, sul bilancio a lungo termine, e sul piano di stimolo, ha dichiarato la cancelliera tedesca, Angela Merkel, avvertendo tuttavia che non c’è ancora alcuna certezza sul raggiungimento di un accordo.

Durante una conferenza stampa con il primo ministro italiano, Giuseppe Conte, tenutasi il 13 luglio in un palazzo appena fuori Berlino, Merkel ha affermato di non poter garantire che i Paesi del blocco riusciranno a trovare un’intesa sulle proposte del presidente del Consiglio Europeo, Charles Michel, nel prossimo vertice fissato dal 17 al 18 luglio.

“Non so se raggiungeremo un accordo”, ha constatato la cancelliera. “Non è ancora sicuro e il percorso rimane lungo”, ha ribadito il capo di Stato tedesco.

Il piano di bilancio 2020-2027 dell’UE per la ripresa economica è stato presentato da Michel il 10 luglio, il quale si è impegnato in particolare ad offrire concessioni a tutti gli Stati membri, nella speranza di raggiungere un compromesso per colmare le divergenze tra i vari interessi nazionali. 

Tale piano consiste in 1.074 trilioni di euro, rispetto ai 1.094 trilioni proposti dalla Commissione Europea, nel tentativo di andare incontro alle richieste dei Paesi del Nord Europa, e in un fondo di recupero di 750 miliardi per le economie più colpite da pandemia, di cui due terzi concessi in sovvenzioni, e il restante terzo in prestiti, per non lasciare indietro quelli del Sud.

Il primo ministro olandese, Mark Rutte, considerato la figura chiave nei negoziati, ha insistito per sancire le riforme economiche come condizioni per accedere ai fondi, misura che i Paesi del Sud vogliono evitare.

Al riguardo, durante la conferenza stampa con Merkel, il premier italiano ha ribattuto che il pacchetto di stimolo economico dell’UE per gli Stati membri non dovrebbe portare troppa condizionalità. In particolare, Conte ha evidenziato che l’Italia considera positivo il monitoraggio delle istituzioni europee sulle riforme economiche ma, allo stesso tempo, imporre condizioni eccessivamente severe sarebbe controproducente. “Non è nell’interesse di nessuno introdurre la condizionalità che comprometterebbe il sostegno del programma o gli darebbe scarso impatto pratico”, ha segnalato il primo ministro di Roma.

La proposta per il bilancio settennale nel gergo di Bruxelles è nota come “scatola negoziale”, ad indicare una complessa serie di numeri finalizzata a coprire la spesa per diverse aree, dal sostegno per l’agricoltura allo sviluppo regionale, passando per la ricerca e le borse di studio.

Quello presentato dal presidente del Consiglio europeo il 10 luglio è il punto di partenza per le trattative tra i 27 leader nazionali che si riuniranno il prossimo 17 e 18 luglio.

In tale contesto, i negoziati saranno ancora più critici e complicati poiché, in primo luogo, è coinvolta una somma senza precedenti e, in secondo, i vari capi di Stato dovranno altresì accordarsi sul fondo per la ripresa, su cui ogni Paese sta cercando di bilanciare, da un lato, le concessioni, e dall’altro, i benefici.

A segnalare che la strada da percorrere prima del raggiungimento di un accordo sul bilancio dell’Unione è ancora lunga, poiché questo dovrà essere successivamente ratificato dal Parlamento, un membro del gruppo dei conservatori dell’Assemblea dell’UE, Siegfried Muresan, ha ammonito che la proposta di Michel presenta ancora troppe lacune.

In un tweet, Muresan ha sottolineato che il Parlamento non potrà accettare un bilancio complessivo inferiore alla proposta della Commissione Europea. “Un quadro finanziario pluriennale più piccolo metterà a rischio il sostegno dell’UE ai nostri ricercatori e studenti. Ci impedirà di affrontare il cambiamento climatico o migliorare la sicurezza dei cittadini”, ha commentato il parlamentare europeo.

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Mariela Langone

di Redazione

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