Coronavirus: Portogallo vara piano per l’inverno

Pubblicato il 14 luglio 2020 alle 12:46 in Europa Portogallo

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In Portogallo si registrano 1662 decessi e 46.818 infetti dal nuovo coronavirus dall’inizio della pandemia e il Paese prepara un piano d’azione per l’inverno.

Secondo il bollettino epidemiologico della direzione generale della Salute (DGS) , pubblicato questo lunedì, 13 luglio, sono stati segnalati 306 nuovi casi di covid-19, un aumento dello 0,66% rispetto al giorno precedente, e due morti nelle ultime 24 ore.

La DGS indica che ci sono 467 persone ricoverate in ospedale (+ 5 rispetto al giorno precedente), di cui 63 in unità di terapia intensiva, una in meno rispetto ai dati del bollettino di domenica.

Ci sono 31.065 persone che si sono riprese dalla malattiam 158 in più rispetto a domenica. Attualmente, ci sono 14.091 casi attivi (146 in più rispetto al giorno precedente). Dei 306 nuovi casi , 254 (l’83%) sono stati identificati a Lisbona e nella Valle del Tago, che in totale registrano  22.865 infetti.

In relazione ad altre regioni, ci sono altri 33 casi nel Nord (18 142), altri 9 nel Centro (4276), altri quattro nell’Alentejo (576) e altri quattro nell’Algarve (708). Altri due casi positivi sono stati identificati a Madeira, portando il numero totale a 99, senza morti registrate. Le Azzorre mantengono i 152 infetti. Continua ancora il bollettino della DGS.

Per quanto riguarda i nuovi decessi, uno è registrato a Lisbona e nella Valle del Tago (541 in totale) e l’altro è stato segnalato al Nord, che ha il maggior numero di decessi (823). Fino a lunedì 13 luglio, si registrano 250 morti nel Centro, 18 nell’Alentejo, 15 nell’Algarve e lo stesso numero registrato nelle Azzorre.

Il tasso di mortalità è del 3,5% e oltre i 70 anni sale fino al 16,1%, secondo quanto riferito dal ;inistero della salute alla conferenza stampa sull’evoluzione della pandemia 19-covid in Portogallo. António Lacerda Sales ha affermato che in relazione alle case di riposo, “il 5,5% delle strutture presenta casi di dipendenti o utenti infetti”. “La tendenza al ribasso continua” – ha detto. “Non abbiamo rinunciato a proteggere i nostri anziani” – ha concluso Lacerda Sales.

Il Segretario di Stato alla Salute, tuttavia, ha lasciato un avvertimento: ” questo virus non si prende una vacanza e la sua diffusione non va secondo le stagioni”.

António Lacerda Sales ha dichiarato che, fino al 7 luglio, sono stati assunti 3894 professionisti della salute, “tra medici, infermieri, assistenti tecnici e assistenti operativi”. Un numero che potrebbe aumentare a seconda delle esigenze durante l’estate e l’inverno.

Tuttavia, ha affermato, il piano delle autorità sanitarie per l’inverno non è solo quello di rafforzare le risorse umane, ma anche di rafforzare la capacità degli ospedali e delle unità di terapia intensiva, di vaccinare, di aumentare la capacità di test a livello del Sistema Sanitario Nazionale, per preparare la risposta covid e non-covid. “Dobbiamo mantenere in funzione le attività non-covid in una possibile seconda ondata” – ha spiegato.

L’uso di nuove tecnologie come la tele-visita medica e i nuovi processi di riorganizzazione del telelavoro fanno anche parte del piano di preparazione invernale che il Segretario di Stato per la salute ha considerato “di grande profondità”.

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Italo Cosentino, interprete di portoghese

 

di Redazione

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