Cina: sanzioni contro la Lockheed Martin per la vendita di armi a Taiwan

Pubblicato il 14 luglio 2020 alle 17:10 in Cina USA e Canada

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La Cina ha annunciato che imporrà sanzioni contro la Lockheed Martin per una recente vendita di armi a Taiwan. La decisione rischia di peggiorare ulteriormente i rapporti tra Pechino e Washington. 

Il produttore di armi degli Stati Uniti ha sottoscritto un accordo da 620 milioni di dollari per la vendita di missili terra-aria Patriot a Taiwan. A tale proposito, il portavoce del ministero degli Esteri cinese, Zhao Lijian, ha invitato gli USA a smettere di vendere armi all’isola per “evitare di danneggiare ulteriormente i legami sino-americani e la pace e la stabilità nello stretto di Taiwan”. “Al fine di salvaguardare gli interessi del Paese, la Cina ha deciso di adottare le misure necessarie e di sanzionare il principale appaltatore per questa vendita, Lockheed Martin”, ha dichiarato Zhao ai giornalisti, il 14 luglio. La società non ha risposto immediatamente a una richiesta di commento.

Il ministro della Difesa di Taiwan, Yen Teh-fa, in visita alle truppe durante un ritrovo annuale, ha affermato che l’isola deve essere forte di fronte a “ogni sorta di minacce e provocazioni” dalla Cina. “Abbiamo la fiducia e la capacità di proteggere il nostro popolo e la nostra patria e di difendere la sicurezza del Paese”, ha affermato il rappresentante. Nonostante l’esercito di Taiwan sia ben addestrato e ben equipaggiato, con mezzi fabbricati principalmente negli Stati Uniti, la Cina ha un’enorme vantaggio numerico e sta acquisendo attrezzature avanzate, come i caccia stealth e nuovi missili balistici.

Così come molti altri Paesi a livello internazionale, anche gli USA non hanno relazioni formali con Taiwan, in quanto dal primo gennaio 1979 hanno riconosciuto la Cina, spostando la propria sede diplomatica da Taipei a Pechino. Nonostante ciò, Washington è il maggior sostenitore dell’isola a livello internazionale, nonché il suo principale fornitore d’armi. Proprio lo scorso 10 luglio, gli USA hanno approvato la seconda vendita di missili a Taiwan del 2020, per un valore di 620 milioni di dollari.

L’isola è per il governo centrale cinese una provincia con parziale autonomia, ma Taiwan ha un governo indipendente che si autodefinisce Repubblica di Cina (ROC). La divisione tra le due trova le sue radici nel 1911 quando fu fondata la prima repubblica nell’ex-impero celeste da parte del Partito Guomindang. Quest’ultimo alla sconfitta subita nella guerra civile cinese, combattuta contro il Partito Comunista Cinese (PCC), giunse a Taipei dove si stabilì istituendo un governo nel 1949 mentre a Pechino, il primo ottobre, veniva fondata la Repubblica Popolare Cinese dal PCC.

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Maria Grazia Rutigliano

di Redazione

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