Sudafrica: attacco a chiesa pentecostale, 5 morti

Pubblicato il 13 luglio 2020 alle 12:55 in Africa Sudafrica

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Cinque persone sono state uccise, in Sudafrica, in seguito ad un attacco contro una chiesa nella periferia Ovest di Johannesburg. Nell’offensiva, avvenuta sabato 11 luglio, gli aggressori hanno catturato anche diversi ostaggi, successivamente liberati. Secondo quanto riferito dal portavoce della polizia, Vishnu Naidoo, almeno 40 persone sono state arrestate e altrettante armi da fuoco, tra cui fucili, pistole e rivoltelle, sono state sequestrate dopo l’attentato alla chiesa internazionale pentecostale della santità, a Zuurbekom. Si tratta di una delle chiese più grandi e più ricche del Sudafrica.

La polizia ha dichiarato di aver salvato diversi uomini, donne e bambini che erano stati presi in ostaggio. L’attacco, condotto da un gruppo di persone armate, sembra sia stato motivato da ragioni che riguardano “una faida tra i membri della chiesa”. Le foto pubblicate su Twitter dalla polizia mostrano circa una decina di uomini che giacciono a terra, sottomessi, accanto a fucili, pistole, mazze da baseball e scatole di munizioni. “Tutto era completamente allo sbando, quindi abbiamo arrestato quelli che ragionevolmente sospettiamo siano i responsabili e siamo impegnati a intervistarli e interrogarli per stabilire esattamente quale fosse il motivo dell’attacco”,ha rivelato Naidoo. La risposta delle forze di sicurezza, secondo quanto dichiarato dal commissario di polizia nazionale, Khehla John Sitole, “ha evitato quello che avrebbe potuto essere un bagno di sangue ben più grave”.

Il quartier generale della chiesa di Zuurbekom è stato spesso teatro di violenze tra fazioni rivali negli ultimi anni. Alcuni attacchi sono stati compiuti con fucili e armi da fuoco, ma, più di frequente, si sono verificate azioni intimidatorie attraverso lanci di pietre o macchine distrutte e date alle fiamme. “I problemi nella chiesa sono iniziati dopo la morte del suo leader, Glayton Modise, nel febbraio 2016”, ha riferito il quotidiano locale, Sowetan.

Con un Prodotto Interno Lordo (PIL) che, nel 2019, ha superato i 351 miliardi di dollari statunitensi, il Sudafrica è la seconda economia dell’Africa, dopo la Nigeria, e la 33esima economia mondiale. Ciò nonostante, la situazione in Sudafrica rimane molto critica per quanto riguarda la distribuzione dell’economia e specialmente per quanto riguarda l’occupazione, dato che i disoccupati corrispondono al 27% della popolazione. Nelle ultime votazioni, che si sono svolte l’8 maggio 2018, l’African National Congress (ANC) ha vinto con il 57% dei voti, con a capo l’attuale presidente sudafricano, Cyril Ramaphosa, il quale era stato promotore di una forte politica di lotta alla corruzione. Ramaphosa aveva sostituito Zuma come leader dell’ANC nel dicembre 2017, dopo un decennio in cui l’immagine del partito era stata offuscata da scandali di corruzione e da una debole crescita economica. Per tale ragione, all’inizio del nuovo mandato, Ramaphosa si era dichiarato promotore di misure anticorruzione e volte a rendere più efficienti le aziende di Stato, al fine di attrarre investimenti esteri e spronare l’economia del Paese. 

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Chiara Gentili

di Redazione

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