Somalia: attentato contro un convoglio militare, si salva il capo dell’esercito

Pubblicato il 13 luglio 2020 alle 20:07 in Africa Somalia

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Il capo dell’esercito della Somalia, Yusuf Rage, è uscito illeso da un attentato suicida compiuto tramite autobomba contro un convoglio della capitale, Mogadiscio, lunedì 13 luglio. Nellattacco, tuttavia, almeno un civile è stato ucciso e decine di persone sono rimaste ferite. Il gruppo terroristico di al-Shabaab ha immediatamente rivendicato lazione, affermando che lattentatore era un suo militante. Il portavoce delle operazioni militari dellorganizzazione, Abdiasis Abu Musab, ha dichiarato in una nota: “Abbiamo condotto un’operazione di martirio a Mogadiscio. L’obiettivo era un convoglio militare che scortava alti comandanti apostati”.

Secondo quanto dichiarato dal portavoce dellesercito somalo, il colonnello Abdiqani Ali, il generale Rage si trovava nel convoglio vicino allospedale militare del distretto di Hodan quando è avvenuta l’esplosione. “Le guardie del comandante hanno aperto il fuoco contro il veicolo mentre tentava rapidamente di dirigersi verso il convoglio. Lattentatore è stato ucciso a colpi d’arma da fuoco e lautobomba è esplosa subito dopo. Il comandante e le sue guardie sono fuggiti illesi”, ha affermato Ali.

Il generale Rage è stato dichiarato capo dellesercito somalo nellagosto 2019, all’età di 32 anni. La nomina lo ha reso il più giovane a ricoprire quel ruolo nella storia della Somalia.

Solo qualche giorno fa, l’8 luglio, 4 persone, di cui 2 poliziotti e 2 civili, erano rimaste uccise nellesplosione di una mina ai lati di una strada di Mogadiscio, sempre nel distretto di Hodan.

Al-Shabaab, in arabo “la gioventù”, è un gruppo jihadista somalo fondato nel 2006 e affiliato ad al-Qaeda. L’obiettivo della sua rivolta è quello di rovesciare il governo di Mogadiscio, appoggiato dall’Onu, per prendere il potere e imporre la propria visione della legge islamica, la Sharia. 

A tal proposito, la capitale somala è uno dei target preferiti del gruppo. I militanti di al-Shabaab sono stati cacciati da Mogadiscio nel 2011 ma, nonostante la presenza dell’AMISOM, un esercito dell’Unione Africana composto da circa 20.000 uomini, e nonostante l’aumento di attacchi aerei da parte degli Stati Uniti, i jihadisti si sono dimostrati incredibilmente resistenti. In seguito al ritiro del 1994, le truppe americane sono tornate a operare in Somalia nel gennaio 2007.

Il Country Report on Terrorism 2018 del governo degli Stati Uniti, come quello del 2017, ha inserito la Somalia tra i rifugi sicuri per il terrorismo in Africa, insieme alla regione del Lago Ciad e alla zona trans-sahariana. Il report riferisce che i terroristi somali utilizzano diverse aree del Paese per architettare e condurre attentati a causa dell’incapacità delle forze di sicurezza locali di attuare riforme e di adottare una legislazione utile ad innalzare la difesa della Somalia. 

Nel febbraio del 2017, il presidente Mohamed Abdullahi Mohamed, ha dichiarato lo Stato di guerra contro il gruppo terroristico.

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Chiara Gentili

di Redazione

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