Focolaio di soldati USA positivi al coronavirus in Giappone

Pubblicato il 13 luglio 2020 alle 15:20 in Giappone USA e Canada

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Rappresentanti del Giappone e degli Stati Uniti stanno condividendo informazioni sull’allerta per la pandemia di coronavirus nelle basi militari statunitensi, il 13 luglio, dopo che un focolaio è emerso nella prefettura meridionale di Okinawa. 

Dal 7 al 12 luglio, Okinawa ha confermato 62 nuove infezioni da coronavirus. Di questi, 39 erano soldati del Corpo dei Marines di Futenma, 22 di Camp Hansen e 1 di Camp Kinser. Il 13 luglio, altri 32 casi sono stati confermati presso la base aerea di Futenma. “Collaboreremo in modo appropriato su questa questione”, ha dichiarato il segretario capo del governo giapponese, Yoshihide Suga. Al momento, il Giappone e gli Stati Uniti stanno condividendo informazioni sulle attività recenti dei militari infetti. 

La prefettura di Okinawa ospita il maggior numero di forze militari statunitensi in Giappone, la cui alleanza con Washington è fondamentale per la sicurezza del Paese. Tuttavia, molti cittadini vogliono che i Marines riducano la loro presenza nell’area e ritengono che i soldati in licenza siano causa di alcuni crimini. Il governatore di Okinawa, Denny Tamaki, ha dichiarato che è stato “deplorevole” che in breve tempo si siano verificate così tante infezioni, aggiungendo che i cittadini sono rimasti “scioccati” dalla notizia. “Non posso fare a meno di avere forti dubbi sulle misure messe in atto dai militari statunitensi per prevenire le infezioni”, ha aggiunto, sottolineando che ci sono state segnalazioni di personale che ha lasciato la base per partecipare a feste in spiaggia e visite ai distretti a luci rosse, intorno al 4 luglio.

La Facebook del Corpo dei Marines nel Pacifico riferisce che le attività off-base sono proibite in tutta Okinawa, ad eccezione di quelle legate a necessità essenziali come gli appuntamenti medici, approvati da un ufficiale in comando. “Stiamo cercando di limitare il maggior numero possibile di contatti con la popolazione locale, mentre cerchiamo eventuale ulteriore personale infetto”, ha riferito un portavoce militare degli Stati Uniti. Escludendo le basi militari, le infezioni di Okinawa ammontano a 148, con 7 morti. A livello nazionale, il Giappone ha registrato quasi 22.000 casi e 1.000 morti in totale dall’inizio della pandemia.

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Maria Grazia Rutigliano

di Redazione

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