Il governo olandese porterà la Russia in tribunale sul caso del Boeing 777 abbattuto

Pubblicato il 13 luglio 2020 alle 16:45 in Paesi Bassi Russia

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Il governo olandese porterà la Russia davanti alla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo per il suo presunto ruolo nell’abbattimento del volo Malaysia Airlines MH17, avvenuto sei anni fa nell’Ucraina orientale.

L’episodio fa riferimento a quando un missile terra-aria Buk, lanciato da un territorio controllato da ribelli ucraini filo-russi, ha distrutto il volo Amsterdam-Kuala Lumpur, il 17 luglio 2014.

L’iniziativa olandese, annunciata il 10 luglio dal ministro degli Esteri di Amsterdam, Stef Blok, intende sostenere i singoli casi portati davanti alla Corte Europea dai parenti delle circa 298 persone morte. “Ottenere giustizia per 298 vittime dell’abbattimento del volo MH17 è e rimarrà la massima priorità del governo”, ha dichiarato Blok. “Facendo questo passo oggi … ci stiamo avvicinando a questo obiettivo”, ha sottolineato il ministro.

Avviando il procedimento contro la Russia, le autorità olandesi possono condividere le prove con la Corte Europea di Strasburgo, affinché possano essere considerate le istanze dei casi di singoli parenti. “Come governo, abbiamo informazioni e prove che ci portano alla conclusione del coinvolgimento della Federazione Russa”, ha riferito Blok all’agenzia di stampa Associated Press. “Naturalmente, i parenti stessi non hanno tutte queste informazioni in modo che possiamo aiutarli avviando questa procedura”, ha evidenziato il ministro olandese.

Da parte sua, Mosca ha ripetutamente negato qualsiasi coinvolgimento nell’abbattimento del Boeing 777. A riguardo, la portavoce del Ministero degli Esteri, Maria Zakharova, ha rivelato che la Russia vede l’azione di Amsterdam “in relazione al disastro del Boeing malese come un altro colpo alle relazioni russo-olandesi”.

Per di più, Zakharova ha aggiunto che, per tutta la durata del caso, i Paesi Bassi hanno agito “esclusivamente nel quadro della logica anti-russa, a cui sono state subordinate sia le indagini tecniche che quelle penali”.

Una squadra internazionale di procuratori che indagano sul caso ha, tuttavia, accusato tre russi e un ucraino di coinvolgimento nel far precipitare l’aereo, e dell’omicidio di tutti i passeggeri e l’equipaggio a bordo. Gli uomini sono tutti sotto processo in un tribunale olandese, anche se nessuno di loro è stato estradato nei Paesi Bassi per affrontare la giustizia.

A questo proposito, Blok ha affermato che gran parte delle prove che il proprio governo presenterà alla Corte per i diritti umani è anche parte di tale caso criminale.

Una reporter di Al-Jazeera da Amsterdam, Step Vassen, ha riferito che la mossa mostra come l’esecutivo olandese stia esprimendo il suo pieno sostegno per dare giustizia alle persone morte a bordo del volo Malaysia Airlines 17.

“Fondamentalmente quello che il governo sta cercando di fare è sostenere le singole cause che più di 400 parenti dei passeggeri a bordo hanno presentato alla Corte Europea dei Diritti Umani. Fa parte della lotta giudiziaria molto ampia che i Paesi Bassi stanno combattendo in questo momento per dare giustizia alle persone a bordo di quell’aereo”, ha precisato Vassen. “I parenti delle vittime hanno detto che vogliono davvero che i più alti, riferendosi a Mosca, probabilmente al Cremlino, siano ritenuti responsabili”, ha concluso la reporter.

Il capo della Commissione per gli Affari Esteri nella camera alta del Parlamento russo, Konstantin Kosachev, ha definito quella olandese “una strana iniziativa sotto ogni aspetto”, nelle osservazioni riportate dall’agenzia di stampa locale Interfax. “L’indagine non è ancora finita, non ci sono ancora state sentenze a livello nazionale e, infine, cosa c’entra la Corte Europea per i Diritti Umani?” ha domandato Kosachev.

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Mariela Langone

di Redazione

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