Scontro USA-Cina: sanzioni contro alti funzionari cinesi per violazioni dei diritti umani

Pubblicato il 11 luglio 2020 alle 6:30 in Cina USA e Canada

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Gli Stati Uniti hanno imposto sanzioni contro un membro del Politburo cinese, Chen Quanguo, e contro altri 3 alti funzionari di Pechino, accusati di gravi violazioni dei diritti umani ai danni della minoranza musulmana degli Uiguri nella regione dello Xinjiang. 

Chen è il segretario del Partito Comunista nella regione dello Xinjiang, dove le Nazioni Unite stimano che circa 1 milione di uiguri siano detenuti nei campi di rieducazione che la Cina descrive come “centri di formazione”, necessari per combattere l’estremismo. Si tratta del funzionario cinese di grado più alto che sia mai stato inserito nella lista nera degli Stati Uniti. “Gli Stati Uniti chiedono al mondo di opporsi agli atti del Partito Comunista Cinese contro le minoranze dello Xinjiang, tra cui la detenzione arbitraria di massa, il lavoro forzato, la persecuzione religiosa e il controllo delle nascite forzate e la sterilizzazione”, ha riferito ai giornalisti un funzionario della Casa Bianca. L’ambasciata cinese a Washington non ha risposto a una richiesta di commento. 

Le sanzioni sono state imposte ai sensi del Global Magnitsky Act, una legge che consente al governo degli Stati Uniti di colpire i trasgressori dei diritti umani in tutto il mondo. Le conseguenze sono un congelamento dei beni detenuti negli USA, il divieto di recarsi negli Stati Uniti e l’impossibilità di stringere accordi con cittadini statunitensi. Gli altri funzionari colpiti dalla misure sono Zhu Hailun, un ex segretario del Partito Comunista Cinese nello Xinjiang, Wang Mingshan, direttore e segretario dell’Ufficio di Pubblica Sicurezza dello Xinjiang e l’ex segretario dell’Ufficio, Huo Liujun. A proposito delle sanzioni, il segretario di Stato degli USA, Mike Pompeo, ha affermato che ulteriori restrizioni verranno imposte sui visti per Chen, Zhu e Wang e queste colpiranno anche le loro famiglie. 

Il Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti ha accusato Chen di aver implementato “un programma completo di sorveglianza, detenzione e indottrinamento nello Xinjiang, prendendo di mira Uiguri e altre minoranze etniche”. Per farlo, il funzionario ha utilizzato l’Ufficio di Pubblica Sicurezza dello Xinjiang e i suoi collaboratori in tale istituzione. Le relazioni tra la Casa Bianca e il governo cinese sono diventate sempre più tese a partire dalla guerra commerciale, iniziata a marzo 2018. Tuttavia i due Paesi si scontrano su numerosi fronti, come l’autonomia di Hong Kong e Taiwan e i diritti delle minoranze nella regione dello Xinjiang. Inoltre, i rapporti sono ulteriormente peggiorati nel 2020, ora che gli Stati Uniti incolpano Pechino di aver gestito in modo errato e non trasparente la diffusione della pandemia di coronavirus.

Sin dagli anni ’90, alcuni gruppi di etnia uiguri avevano avviato attività indipendentiste, che sono state duramente represse dalla Repubblica Popolare Cinese. Pechino ha attuato azioni di soppressione culturale, religiosa e discriminazioni di vario genere contro la popolazione. Migliaia di Uiguri sono attualmente detenuti in quelli che la Cina ha definito “campi di rieducazione politica”, nella regione occidentale del Xinjiang. In tali strutture, la Cina è accusata di aperte violazioni dei diritti umani, in particolare di torture ai danni dei detenuti. Pechino, da parte sua, respinge tutte le accuse. Le autorità cinesi sostengono che gli estremisti separatisti in seno alla minoranza degli Uiguri sono colpevoli di organizzare attacchi terroristici contro la popolazione cinese Han che vive nella restante parte dello Xinjiang e in altre parti della Cina. 

Leggi Sicurezza Internazionale, il solo quotidiano italiano interamente dedicato alla politica internazionale

Maria Grazia Rutigliano

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.