Mosca: Kiev prepara azione nel Donbass

Pubblicato il 10 luglio 2020 alle 9:53 in Russia Ucraina

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Kiev sta preparando uno scenario militare per risolvere il conflitto nel Donbass. È quanto ha dichiarato Aleksandr Lukaševič, rappresentante permanente della Russia presso l’Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (OSCE).

Parlando durante una riunione del Consiglio permanente dell’OSCE, Lukaševič ha ricordato le recenti dichiarazioni del comandante delle forze armate ucraine, Ruslan Khomčak, e il comandante in capo della forza navale, Aleksej Neižpapa, sui preparativi militari dell’esercito e della flotta ucraini.

Queste dichiarazioni “mostrano che Kiev sta attivamente preparando uno scenario militare per risolvere il cosiddetto problema Donbass” – ha affermato Lukaševič. Il diplomatico russo ha denunciato che i tentativi da parte di funzionari ucraini di aumentare la tensione per far precipitare la situazione e arrivare a uno scontro militare stanno diventando più frequenti.

Lukaševič ha concluso invitando tutti gli attori in campo al rispetto degli accordi di Minsk.

Dall’aprile 2014, nell’est dell’Ucraina sono state proclamate le repubbliche popolari di Donetsk e Lugansk dalle locali autorità russofone, in risposta al violento cambio di governo a Kiev nel febbraio dello stesso anno che aveva portato alla sostituzione del presidente filo-russo Janukovič con un governo filo-occidentale. Le autorità locali hanno proclamato l’indipendenza delle due Repubbliche popolari in reazione all’abolizione del russo come lingua ufficiale da parte del governo di Kiev. Mosca, che nel marzo dello stesso anno aveva reincorporato la Crimea nel suo territorio, ha sostenuto le due repubbliche ribelli.

Gli accordi di Minsk , firmati nel settembre 2014 e febbraio 2015, hanno gettato le basi per una soluzione politica al conflitto, ma non sono mai stati attuati appieno e non hanno portato alla cessazione degli scontri, che secondo le Nazioni Unite ha provocato finora 13.000 morti. L’elezione di Volodymyr Zelenskij alla presidenza ucraina ad aprile del 2019 ha riaperto uno spazio di dialogo e da settembre scorso è iniziato il ritiro delle truppe di tutti i contendenti dalle zone demilitarizzate create a Minsk attorno ai villaggi di Zalatoe e Petrovskoe. Successivamente il “Quartetto Normandia” composto da Russia, Ucraina, Francia e Germania, per una soluzione negoziata della crisi, si è riunito a Parigi il 9 dicembre 2019. Un vertice successivo, previsto a Berlino entro tre mesi, è stato rinviato per via delle inadempienze sia del governo di Kiev sia delle repubbliche di Donetsk e Lugansk. Con la pandemia di Covid-19 il vertice non è stato più convocato.

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Italo Cosentino, interprete di russo

 

di Redazione

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