Catalogna, Torra: “Pandemia è colpa del governo spagnolo”

Pubblicato il 10 luglio 2020 alle 6:33 in Europa Spagna

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Il presidente della Generalitat di Catalogna, Quim Torra, ha negato ogni responsabilità per il focolaio di Covid-19 esploso nei giorni scorso a Lleida, che ha costretto le autorità a decretare il confinamento di oltre 200.000 persone e che è diventato il principale focolaio epidemico in Spagna.

Nonostante il fatto che la catena di infezioni nella comarca di Segrià sia iniziata quando il Paese si trovava al di fuori dello stato di allerta e, quindi, con tutti i poteri sanitari nelle mani della Generalitat, il Presidente dell’esecutivo catalano ha attaccato duramente lo stato centrale attribuendo tutte le responsabilità di quanto sta accadendo e di quanto è accaduto all’esecutivo di Pedro Sánchez.

La colpa è di Madrid, è evidente. Ecco perché vogliamo essere indipendenti. Ancora non sappiamo, e un giorno si saprà, che in Spagna ci sono due volte più morti per Covid di quanto ammesso finora” – ha affermato Torra intervenendo al Parlamento di Barcellona in seguito ad un’accesa discussione con il leader del Partito Socialista Catalano, Miquel Iceta, che lo aveva appena rimproverato per l’inefficacia dell’esecutivo catalano nel controllo del focolaio di Lleida.

Le dichiarazioni di Torra sono la risposta alle accuse rivolte dall’opposizione al suo esecutivo per la cattiva gestione della crisi sanitaria. Popolari, socialisti e liberali hanno rinnovato le richieste di dimissioni dell’assessore alla Salute, Alba Vergés, che venerdì 3 luglio aveva negato che ci sarebbe stato qualsiasi tipo di quarantena a Lleida, onde poi decretarla 24 ore dopo.

“Non genera fiducia, e sarebbe meglio per lei lasciare l’incarico ed essere sostituita da qualcuno che non continui ad agire in ritardo e male” – ha affermato la specialista in problemi di salute del Partito socialista catalano, Assumpta Escarp, rivolgendosi a Vergés, aggiungendo che “c’è stata cattiva gestione quando si trattava di prevenire, testare e mettere in quarantena coloro che sono risultati positivi”.

“Ogni volta che ha affrontato un problema minimamente complesso, ha mostrato un’incompetenza senza precedenti. Un tale livello di incompetenza in una democrazia moderna dovrebbe solo portare alle sue dimissioni e a qualcun altro che affronta le sfide importanti che ci attendono” – ha accusato il leader del Partito Popolare in Catalogna, Alejandro Fernández.

Al momento la risposta del governo catalano è stata quella di imporre l’obbligo della mascherina e di lanciare un appello alla popolazione affinché sia “responsabile” nella gestione della pandemia. Torra ha confermato, in questo senso, che da giovedì 9 luglio sarebbe stato obbligatorio indossare una mascherina in tutti gli spazi pubblici anche laddove è possibile mantenere la distanza di sicurezza.

Leggi Sicurezza Internazionale il solo quotidiano italiano interamente dedicato alla politica internazionale

Italo Cosentino, interprete di spagnolo

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.