Venezuela: Corte suprema nomina dirigenza dei partiti di opposizione

Pubblicato il 9 luglio 2020 alle 6:29 in America Latina Venezuela

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La Corte suprema di giustizia del Venezuela ha fatto un altro passo per condurre il Paese verso elezioni parlamentari che consentano a Nicolás Maduro di rimanere al potere. I magistrati allineati al chavismo hanno stabilito di sospendere la giunta direttiva di Voluntad Popular (VP), il partito creato dall’ex prigioniero politico Leopoldo López, oggi rifugiato presso l’ambasciata spagnola a Caracas, di cui fa parte anche il leader dell’opposizione, Juan Guaidó, e di nominare una commissione gerente. 

La Corte rimuove dunque la legittima dirigenza del partito per imporre un “consiglio ad hoc” guidato dal deputato José Gregorio Noriega, che fa parte del gruppo degli “oppositori dissidenti”, e cioè i deputati anti-chavisti che non riconoscono la leadership di Guaidó e sono aperti al dialogo con Maduro, che secondo il resto dell’opposizione sono “corrotti e collusi con il regime”. Noriega è economicamente legato ad Alex Saab, l’uomo d’affari colombiano considerato il prestanome di Maduro, attualmente imprigionato a Capo Verde e la cui estradizione è richiesta dagli Stati Uniti.

“Questo consiglio ad hoc può utilizzare la tessera elettorale, il logo, i simboli, gli emblemi, i colori e qualsiasi concetto dell’organizzazione a fini politici” – spiega in dettaglio la sentenza del TSJ, per chiarire che l’obiettivo principale del chavismo sono le elezioni parlamentari dal 6 dicembre.

L’imposizione di un nuovo Consiglio elettorale nazionale (CNE) dal potere rivoluzionario e l’espropriazione dei partiti democratici è la spina dorsale della strategia chavista per condurre il Paese verso elezioni parlamentari cui, formalmente, parteciperanno tutti i partiti.

“Continuano a espropriare i partiti politici, in questo caso VP, consegnato ai cosiddetti scorpioni, giuda passati alla dittatura” – ha protestato Guaidó riferendosi agli oppositori dissidenti.  “VP è dei suoi militanti, di coloro che credono nella libertà, nella giustizia e nel progresso. Nessuno di quelli che si sono venduti al regime appartiene a Voluntad Popular, l’unica cosa che avranno sarà la solitudine e l’oblio dei venduti” – ha criticato la deputata Manuela Bolívar.

Con la sentenza del 7 luglio, VP si unisce ad Acción Democrática (AD) e Primero Justicia (PJ), i due principali partiti di opposizione la cui dirigenza era stata deposta nelle scorse settimene. È in corso anche il processo contro Un Nuevo Tiempo (UNT), che completerebbe il rapimento del G-4, i quattro partiti che formano la base fondamentale dell’opposizione democratica. Tre di loro (AD, VP e UNT) fanno parte dell’Internazionale socialista. Acción Democrática, inoltre, intrattiene storicamente stretti rapporti con il Partito socialista spagnolo, al governo a Madrid e partito dell’Alto rappresentante UE per la politica estera, Josep Borrell.

José Gregorio Noriega  ha partecipato direttamente all’acquisto di voti in parlamento. È stato registrato e denunciato pubblicamente da un altro parlamentare. Attualmente è membro della presidenza dell’Assemblea nazionale riconosciuta dal governo, quella presieduta dal deputato Luis Parra, in opposizione a quella guidata da Guaidó. Noriega è inoltre una delle 11 persone sanzionate la scorsa settimana dall’Unione Europea, il che ha scatenato una guerra diplomatica tra Maduro e Bruxelles, con l’ordine di espulsione dell’ambasciatrice UE a Caracas, poi ritirato dal governo venezuelano.

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Italo Cosentino, interprete di spagnolo

 

di Redazione

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