Immigrazione: i passi dell’UE dall’inizio della presidenza tedesca

Pubblicato il 9 luglio 2020 alle 15:45 in Germania Immigrazione

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La Germania ha assicurato che il tema delle migrazioni diventerà centrale durante i mesi della sua presidenza di turno del Consiglio dell’Unione Europea, assunta il primo luglio. A confermarlo, anche gli eventi organizzati dallUE nel corso dellultima settimana. Tra questi, la videoconferenza tra i ministri dellInterno dellUnione, tenutasi il 5 luglio, per discutere di sicurezza e migrazione nel Mediterraneo, e, più di recente, la visita dell’alto rappresentante per gli affari esteri e la sicurezza europeo, Josep Borrell, a Malta, mercoledì 8 luglio. Lincontro è stato uno dei primi, effettuati “di persona”, da quando lisola è stata colpita dalla pandemia di coronavirus.

Borrell ha affermato che l’UE sta affrontando diverse sfide nella sua sponda meridionale e che Malta rappresenta un importante partner per il dialogo.Il rappresentante europeo ha incontrato diversi esponenti politici maltesi, compresi il ministro degli Esteri, il presidente e il primo ministro. In una dichiarazione alla stampa, Borrell ha riconosciuto che La Valletta ha “affrontato un’enorme pressione” per quanto riguarda la migrazione e che l’UE “ha pienamente condiviso la determinazione di Malta nellaffrontare la migrazione irregolare in maniera globale”.

Lalto rappresentante ha sottolineato che il punto di partenza di questa politica “globale” sarebbe quello di affrontare la crisi in Libia e sostenere le autorità libiche. La Libia, ha detto Borrell, è “il più grande beneficiario nordafricano del Fondo fiduciario di emergenza dell’UE per l’Africa”. Gran parte di quel denaro è servito a rafforzare la Guardia Costiera libica e, secondo le intenzioni europee illustrate da Borrell, questo impegno dovrà continuare “al fine di rafforzare la capacità di intervento libiche per smantellare le reti di trafficanti e condurre operazioni di salvataggio nella loro area di responsabilità”.

Al momento, ha affermato Borrell, lo smantellamento di queste reti è un compito svolto principalmente dalloperazione europea, aerea e navale, Irini e dalla missione di assistenza alle frontiere dell’UE in Libia (EUBAM). Anche Malta vuole aumentare le capacità della Guardia Costiera Libica“, ha aggiunto lalto rappresentante.

Poco prima che Borrell incontrasse i rappresentanti del governo maltese, i ministri dellInterno dell’UE hanno preso parte a una conferenza online di due giorni volta a discutere i temi della sicurezza e dellimmigrazione. Ora che la Germania ha assunto la presidenza di turno del Consiglio dellUnione per i prossimi sei mesi, lincontro è stato guidato dal ministro dellInterno tedesco, Horst Seehofer. Luomo ha invitato i suoi omologhi europei ad elaborare e ad accordarsi su una soluzione migliore e più giusta per la distribuzione dei migranti soccorsi in mare. Ha affermato che è “vergognoso” che l’UE non abbia ancora trovato una soluzione a tale fenomeno dopo circa 5 anni dalla cosiddetta crisi migratoria.

“Ogni sbarco richiede sforzi scrupolosi per raggiungere una redistribuzione dei migranti tra gli Stati membri”, ha dichiarato Seehofer. “E ogni volta, solo un piccolo numero di Stati membri è pronto a farlo”, ha aggiunto, sottolineando che l’UE non può lasciare Italia, Malta, Grecia e Spagna da sole ad affrontare questo problema. “Questa è una situazione che non è degna dell’UE”, ha affermato. “L’Europa è una comunità di valori. Il rispetto della dignità umana e dei diritti umani è la cosa più importante e la prevenzione delle morti nel Mediterraneo è il nostro obiettivo comune”, ha precisato il ministro tedesco in una nota al termine della conferenza.

Seehofer ha dunque invitato l’Europa ad adottare un approccio “pragmatico” per “coloro che arrivano davanti alle sue frontiere esterne” e ha annunciato di voler portare nuovo slancio al tema dellimmigrazione, facendolo diventare uno degli obiettivi prioritari della presidenza tedesca dell’UE. Il ministro ha affermato di aver trovato le sue controparti in Europa “molto disponibili a continuare discussioni mirate sul tema” e ha promesso che presto si terranno conferenze in Europa per decidere passi concreti. È stata annunciata una conferenza in Italia il 13 luglio, durante la quale i delegati discuteranno delle strategie per “una più stretta cooperazione con i Paesi nordafricani”, finalizzata a combattere il traffico di esseri umani e ad avviare una “politica di rimpatrio efficace”.

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Chiara Gentili

di Redazione

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