Accordo militare tra Teheran e Damasco: l’Iran “partner strategico” nei cieli siriani

Pubblicato il 9 luglio 2020 alle 10:03 in Iran Siria

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L’Iran ha siglato un accordo con il regime siriano, guidato dal presidente Bashar al-Assad, volto a rafforzare la cooperazione in materia militare, con il fine ultimo di contrastare non solo la minaccia terroristica e quella israeliana, ma anche le crescenti pressioni di Washington.

In particolare, secondo quanto riportato da al-Jazeera l’8 luglio, l’accordo bilaterale è stato firmato dal capo delle forze armate iraniane, il maggior generale Mohammad Bagheri, e dal ministro della Difesa siriano, Ali Abdullah Ayyoub, ed include lo sviluppo di sistemi di difesa aerea siriani, alla luce delle continue offensive di Israele verso le postazioni militari iraniane in Siria. Secondo quanto rivelato da fonti di Teheran, il patto è giunto a seguito di una serie di incontri che ha visto il generale Bagheri impegnato a discutere con la controparte siriana della necessità di far fronte non solo all’escalation di raid israeliani, ma anche alla presenza di “forze straniere illegali”, con riferimento alla coalizione a guida statunitense anti-ISIS.

“Potenzieremo i sistemi di difesa aerea siriana, con l’obiettivo di rafforzare le relazioni militari tra i due Paesi” ha affermato il generale iraniano, il quale si è detto determinato a cooperare per far fronte ad una “pressione statunitense” non desiderata dalla popolazione dell’intera regione. Tuttavia, una delle maggiori minacce attuali è rappresentata da Israele che, sin dal 2011, ha condotto centinaia di attacchi aerei in Siria, prendendo di mira i suoi principali nemici nella regione mediorientale, ovvero l’Iran, i gruppi palestinesi e l’organizzazione paramilitare libanese Hezbollah, considerati un pericolo per l’integrità dei propri confini territoriali. Dal canto loro, sia l’Iran sia Hezbollah appoggiano il presidente siriano Assad nella guerra civile in Siria, scoppiata il 15 marzo 2011 e tuttora in corso.

Il direttore dell’ufficio di al-Jazeera a Teheran, Abdalkader Faeez, ha affermato che l’accordo dell’8 luglio deriva da una crescente preoccupazione iraniana di fronte alla minaccia israeliana e dai dubbi sulle capacità difensive di Damasco, sebbene, nel 2006, i due Paesi avessero già firmato un accordo di cooperazione militare. Tuttavia, il focus principale del nuovo patto è rappresentato proprio dai sistemi di difesa aerea siriana e, a detta di Faeez, l’Iran, da oggi in poi, non sarà semplicemente un “partner sul campo”, ma un “partner strategico” nello spazio aereo siriano, dove circolano altresì le forze israeliane.

A tal proposito, il ministro della Difesa siriano ha affermato che le relazioni tra Siria e Iran sono strategiche e non possono essere sabotate. “Chiunque provi a danneggiare l’asse Teheran-Damasco si illude e deve svegliarsi dai suoi sogni” ha dichiarato Ali Abdullah Ayyoub, il quale ha poi sottolineato la volontà di resistere agli eventuali tentativi degli Stati Uniti di “mettere in ginocchio” l’Iran e la Siria e la resistenza. “Il costo della resistenza è inferiore rispetto a quello della resa” è stato affermato. A tal proposito, il 17 giugno scorso è entrato in vigore il cosiddetto Caesar Act, una legislazione elaborata da Washington che sanziona il regime siriano, incluso il presidente Assad, per i crimini di guerra commessi contro la popolazione siriana. Questa non solo rischia di esacerbare l’economia siriana, ma potrebbe avere altresì conseguenze per l’Iran.

Uno degli ultimi attacchi in Siria contro postazioni iraniane risale al 28 giugno, quando almeno 9 combattenti sono stati uccisi durante un raid aereo nell’Est della Siria. In tale quadro, negli ultimi mesi, vi sono state speculazioni sulla ridistribuzione delle forze iraniane in Siria, ma al momento non è ancora chiaro quali siano stati i movimenti delle truppe. Inoltre, il 5 maggio, fonti di sicurezza israeliane avevano riferito che Teheran aveva iniziato ad evacuare alcune sue basi nei territori siriani, dopo che, nella notte tra il 4 ed il 5 maggio, 14 membri delle milizie filo-iraniane hanno perso la vita a seguito di un raid perpetrato nella provincia orientale di Deir ez-Zor. Tuttavia, secondo Israele, Teheran starebbe cercando di creare una propria base militare permanente in Siria e gli attacchi aerei israeliani rappresenterebbero altresì un tentativo di colpire i depositi di armi appartenenti ad Hezbollah.

 

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Piera Laurenza, interprete di arabo

di Redazione

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