Messico: ritrovate le ossa di uno dei 43 desaparecidos di Ayotzinapa

Pubblicato il 8 luglio 2020 alle 12:57 in America Latina Messico

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I resti ossei di uno studente della scuola di formazione per insegnanti rurali di Ayotzinapa, uno dei 43 giovani scomparsi dalla notte del 26 settembre 2014, sono stati identificati dall’istituto di medicina legale dell’Università di Innsbruck, secondo quanto riferito martedì Omar García Trejo, capo dell’Unità speciale per il caso della procura generale del Messico.

García Trejo ha rivelato che uno dei resti scheletrici inviati all’Università di Innsbruck, in Austria, corrisponde allo studente Christian Alfonso Rodríguez Telumbre.

“Il 19 giugno 2020, l’Università di Innsbruck ha comunicato all’unità incaricata e all’Equipe argentina di antropologia forense (EAAF) che, dopo aver effettuato le rispettive analisi sui pezzi di osso inviati, uno di essi corrisponde allo studente Christian Alfonso Rodríguez Telumbre, uno dei 43 giovani scomparsi il 26 settembre 2014” – ha dichiarato l’ufficio del procuratore generale in un video consegnato ai media del Paese.

Da parte sua, il procuratore generale della Repubblica, Alejandro Gertz Manero, ha spiegato che i resti degli studenti non sono stati trovati nella discarica di Cocula. “Questo, inoltre, non è stato gettato o trovato nella discarica di Cocula, né nel fiume San Juan” – ha dichiarato Gertz Manero sull’account Twitter della Procura generale.

Con i risultati dell’indagine condotta dall’Università di Innsbruck, viene negata la versione dei fatti divulgata nell’amministrazione di Enrique Peña Nieto, al governo tra il 2012 e il 2018, nota in Messico come “Verdad Histórica” (Verità storica).

Il procuratore generale del Messico ha dedicato diversi messaggi al caso sul suo account Twitter, dove manifesta la volontà di chiarire i fatti e di non divulgare informazioni false o affrettate. “Abbiamo infranto il patto di impunità e silenzio nel caso dei 43 di Ayotzinapa, che ha negato il diritto alla verità e alla giustizia. Oggi diciamo, non è così! Questo è un nuovo stadio che rompe con la narrazione di una bugia che impedì ulteriori indagini e operazioni di ricerca”.

A fine giugno la procura generale del Messico aveva emesso mandati di arresto contro funzionari considerati coinvolti nella scomparsa dei 43 studenti di Ayotzinapa nel 2014. Gli arresti avevano già messo in dubbio la veridicità della versione dell’esecutivo Peña Nieto, la “Verdad Histórica”. Dopo l’arresto di José Ángel Casarrubias, alias El Mchomo, uno dei criminali coinvolti nella scomparsa dei 43 studenti, il procuratore generale Alejandro Gertz Manero aveva annunciato che erano stati emessi 46 ordini di cattura nei confronti dei funzionari che hanno partecipato agli eventi del 24 settembre 2014.

Quel giorno, dozzine di studenti della scuola rurale normale “Isidro Burgos”, nella città di Ayotzinapa, sono stati arrestati dalle autorità del comune di Iguala, nello stato di Guerrero. Alcuni sono stati rilasciati, ma 43 sono scomparsi. La prima indagine dimostrò che i ragazzi scomparsi furono consegnati dalla polizia ai criminali del cartello Guerreros unidos, che li uccisero e bruciarono i loro resti. Nonostante il fatto che non vi fossero prove forensi sufficienti dei corpi,  l’allora procuratore generale Jesús Murillo Karam chiamò questa versione “verità storica”.

Secondo la versione ufficiale del governo Peña Nieto, i giovani furono assassinati e i loro corpi furono bruciati nella discarica del comune di Cocula. Tuttavia, le ossa analizzate in Austria sono state ritrovate in un burrone sulla strada tra l’abitato di Cocula e la discarica, a oltre 800 metri dal luogo “ufficiale” degli omicidi.

Dai resti trovati finora sono stati identificati due studenti del gruppo dei 43, Alexander Mora Venancio e Jhosivani Guerrero de la Cruz. Tuttavia, l’EAAF, una ONG argentina specializzata in questo tipo di casi che è stata chiamata a partecipare all’indagine come ente indipendente, ha sostenuto che non ci sono prove sufficienti nel caso di Guerrero de la Cruz.

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Italo Cosentino, interprete di spagnolo

di Redazione

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