L’Algeria annuncia un nuovo “piano di rilancio economico”

Pubblicato il 8 luglio 2020 alle 14:01 in Africa Algeria

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Di fronte alla pressione finanziaria determinata dal calo delle entrate energetiche, lAlgeria ha annunciato che lancerà un nuovo piano economico volto a ridurre la dipendenza del Paese da gas e petrolio e a potenziare il settore privato. Il presidente algerino, Abdelmadjid Tebboune, ha promesso che riformerà l’economia, fondata in larga parte sul petrolio, e cercherà nuove fonti di finanziamento. Il calo dei ricavi petroliferi, causato dalla pandemia di coronavirus, ha costretto il governo a tagliare la spesa pubblica e a ritardare i progetti di investimento precedentemente pianificati.

Il nuovo piano di rilancio economico e sociale” è stato discusso, martedì 7 luglio, durante una riunione presieduta da Tebboune e in presenza del primo ministro, Abdelaziz Djerad, e dei ministri dell’Energia, delle Finanze, delle Risorse Minerarie, dell’Agricoltura e del Commercio. “Costruire una nuova economia reale richiede il lancio delle giuste iniziative, la loro liberazione dalla burocrazia e la revisione dei testi giuridici esistenti”, ha affermato una dichiarazione della presidenza riportata al termine della discussione. “Nessuna distinzione deve essere fatta tra il settore pubblico e quello privato nella creazione di ricchezza e posti di lavoro”, ha aggiunto.

Il nuovo piano, ha assicurato Tebboune, manterrà invariata la politica dei sussidi nel Paese. Il governo sovvenziona quasi tutto, dai generi alimentari di base agli alloggi, alle medicine e al carburante. “Questo piano deve preservare la natura sociale dello Stato e proteggere il potere d’acquisto dei cittadini, in particolare quelli delle classi più fragili”, ha dichiarato il presidente. Maggiori dettagli sul contenuto del nuovo programma economico e sociale algerino saranno rilasciati dopo l’approvazione definitiva da parte del governo, ha affermato la nota.

Il piano arriva tra i preparativi per un referendum, previsto per la fine del 2020, volto a introdurre alcuni emendamenti alla Costituzione, al fine di aumentare le libertà politiche e dare al Parlamento più poteri. Ciò in seguito a circa un anno e mezzo di proteste di massa finalizzate a chiedere il ritiro dell’élite al potere e la fine della corruzione della classe dirigente. Tali manifestazioni, raccolte sotto la bandiera del cosiddetto movimento pro-democrazia “Hirak”, sono iniziate il 22 febbraio 2019, chiedendo, con mezzi pacifici, l’avvio di riforme politiche strutturali. La situazione è diventata più agitata dopo che i manifestanti hanno cominciato a chiedere a gran voce le dimissioni dellex presidente Abdelaziz Bouteflika, intenzionato a concorrere per un quinto mandato presidenziale consecutivo. A quel punto, le forze di sicurezza hanno cominciato a utilizzare la forza per disperdere i manifestanti, arrestando i leader e gli organizzatori delle proteste. Abdelaziz si è dimesso il 2 aprile, mettendo fine a circa 20 anni di potere. Tuttavia, le proteste sono andate avanti e i manifestanti hanno continuato a riunirsi regolarmente nelle piazze, almeno fino allo scoppio dellepidemia di coronavirus, che ha costretto gli attivisti a cercare nuove forme di aggregazione, come i social media.

Sebbene l’elezione di Tebboune abbia messo fine a un vacuum istituzionale, sono ancora numerose le sfide in ambito politico ed economico che il presidente deve ancora affrontare. La prima riguarda la diminuzione delle riserve estere del Paese, scese a 35 miliardi di dollari in seguito al crollo dei prezzi del petrolio nel mercato globale. In tal senso, le riforme da implementare dovranno porre fine alla dipendenza dell’economia algerina dal petrolio, attraverso un nuovo paradigma di crescita che dia più potere al settore privato e rimodelli il contratto sociale. La seconda, fortemente auspicata dal movimento Hirak, riguarda riforme politiche strutturali, tenendo conto di autentici principi democratici, quali elezioni libere ed eque, partiti politici realmente indipendenti e libertà di espressione.

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Chiara Gentili

 

di Redazione

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