Incontro trilaterale tra Afghanistan, Pakistan e Cina

Pubblicato il 8 luglio 2020 alle 18:59 in Afghanistan Cina Pakistan

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Afghanistan, Pakistan e Cina hanno tenuto una video conferenza, il 7 luglio, per discutere delle continue violenze dei talebani nel Paese, in vista dell’avvio dei colloqui intra-afgani. 

Il terzo incontro per il “dialogo strategico” tra i rappresentanti dei Ministeri degli Esteri di Cina Afghanistan e Pakistan si è concentrato sul tema della continua instabilità nel Paese, dovuta agli attacchi contro le forze di sicurezza afghane e alla pandemia di coronavirus. Il viceministro degli Esteri cinese, Luo Zhaohui, il viceministro degli Esteri afghano, Mirwais Nab, e il segretario agli Affari Esteri del Pakistan, Sohail Mahmood, hanno presieduto l’incontro. 

Secondo una dichiarazione congiunta, rilasciata dopo la conferenze, i rappresentanti hanno condotto discussioni approfondite e raggiunto un consenso unanime sulla cooperazione contro COVID-19, sul processo di pace e riconciliazione afgano e sulla cooperazione trilaterale. La dichiarazione recita anche: “la Cina e il Pakistan hanno apprezzato gli sforzi del governo afghano e delle parti interessate nell’accelerare lo scambio dei prigionieri per aprire la strada all’avvio delle negoziazioni intra-afghane e chiedere la riduzione della violenza e il cessate il fuoco umanitario”. A tale fine, Cina e Pakistan intensificheranno la cooperazione con il governo afghano a sostegno di un processo di riconciliazione “a guida afgana, di proprietà afgana”. 

Nonostante gli sforzi diplomatici interni e regionali, l’Afghanistan continua ad essere sconvolto dalle violenze. Il giorno successivo all’incontro trilaterale, l’esplosione di una mina lungo una strada, nella provincia orientale di Ghazni, ha causato la morte di un ufficiale di polizia. Sempre l’8 luglio, un attentato suicida ha colpito il quartier generale della polizia di Kandahar. L’Afghanistan è caratterizzato da un clima di instabilità da decenni. I talebani si sono affermati come gruppo dominante in seguito al crollo del regime sovietico, per poi porsi alla guida di gran parte del Paese dal 1996, dopo la fine di una sanguinosa guerra civile tra gruppi militanti locali. 

Le truppe statunitensi, nel 2001, si sono installate nel Paese, con l’obiettivo di ribaltare le autorità di Kabul, allora sostenute dai talebani, che avevano fornito asilo ad al-Qaeda, durante la pianificazione degli attentati dell’11 settembre 2001. Con l’invasione di Washington e l’intervento della NATO nell’agosto 2003, i talebani sono tornati a compiere numerose offensive per destabilizzare il Paese. Il 29 febbraio 2020, gli Stati Uniti e i talebani hanno firmato uno “storico” accordo di pace a Doha, in Qatar. Tuttavia, tale intesa non ha portato ancora la stabilità nel Paese, sconvolto dalle violenze e fortemente diviso.

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Maria Grazia Rutigliano

di Redazione

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