Gli Stati Uniti vogliono includere Cipro nel proprio programma militare

Pubblicato il 8 luglio 2020 alle 14:47 in Cipro USA e Canada

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L’Ambasciata americana a Nicosia ha annunciato che gli Stati Uniti desiderano espandere i propri programmi di istruzione e formazione militare per includere Cipro, con piani per introdurre corsi professionali e tecnici nel 2021.

Secondo un comunicato stampa rilasciato dell’Ambasciata l’8 luglio, il governo di Washington intende mettere a disposizione di Nicosia l’International Military Education and Training (IMET).

In generale, il programma americano offre fondi ai membri dell’esercito stranieri per prendere lezioni negli Stati Uniti e, nel caso specifico di Cipro, il finanziamento per includere Nicosia è soggetto all’approvazione del Congresso.

“Abbiamo intenzione di fornire l’IMET alla Repubblica di Cipro a partire dall’esercizio fiscale americano 2021, soggetto a stanziamenti e notifica del Congresso”, ha evidenziato la dichiarazione.

Nello specifico, IMET è un programma d’élite gestito dal Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti, mentre l’idoneità è determinata dal Segretario di Stato. Tale progetto è una componente chiave dell’assistenza americana di sicurezza, volta a promuovere la stabilità regionale e le capacità di difesa attraverso l’istruzione e la formazione militare professionale. Attraverso corsi professionali e tecnici, e con l’istruzione specializzata, IMET fornisce agli studenti provenienti da nazioni alleate prezioso addestramento e l’istruzione sulle pratiche militari e standard statunitensi.

L’IMET è uno strumento efficace anche per rafforzare le partnership militari e le coalizioni internazionali che difendono gli interessi di sicurezza nazionale di Washington, poiché facilita lo sviluppo di importanti relazioni professionali e personali tra i leader della difesa. Il programma contribuisce inoltre a sviluppare una comprensione comune delle sfide internazionali condivise e favorisce le relazioni necessarie per contrastare tali difficoltà in modo collaborativo.

Il progetto è altresì finalizzato a migliorare l’interoperabilità e le capacità di funzionamento congiunto, concentrandosi sull’istruzione militare professionale, e consentendo ai Paesi coinvolti di attingere anche ai propri fondi nazionali per ricevere un costo ridotto per altri corsi di istruzione e di formazione.

Stando alla dichiarazione dei funzionari dell’ambasciata americana, tale mossa è intesa a rafforzare la partnership in materia di sicurezza degli Stati Uniti con la Repubblica di Cipro, e rappresenta un gesto importante nello scenario del Mediterraneo orientale.

Dopo alcune discussioni in merito alle riforme da apportare a IMET negli Stati Uniti, la maggior parte dei politici ha sostenuto l’estensione del programma per rafforzare i legami militari stranieri con Cipro.

Le relazioni in ambito militare tra Nicosia e Washington si sono intensificate da quando, il 20 dicembre 2019, il presidente americano, Donald Trump, ha firmato l’Eastern Mediterranean Security and Energy Partnership Act, una legge che ha rimosso l’embargo sulle armi imposto contro l’isola nel 1987. 

Attraverso tale mossa, gli Stati Uniti intendevano incrementare il proprio sostegno nell’ambito della difesa nei confronti di Cipro, a patto che il destinatario finale dei benefici fosse Nicosia e, allo stesso tempo, incentivare l’allontanamento dell’interferenza russa nella regione del Mediterraneo orientale. Tuttavia, per assicurare la riuscita di tali intenti, Washington aveva chiesto a Grecia, Cipro e Israele di negare l’accesso ai propri porti delle navi da guerra di Mosca che transitavano nelle acque del Mediterraneo orientale per fornire supporto al governo siriano di Bashar Al-Assad. In particolare, il Senato americano aveva espressamente inserito nel documento una clausola tale per cui la rimozione dell’embargo fosse vincolata al divieto dell’approdo delle navi da guerra russe nei porti ciprioti. 

In particolare, tale condizione era stata aggiunta dopo che Cipro aveva siglato, il 28 febbraio 2015, un accordo bilaterale con la Russia che autorizzava l’approdo delle navi della Marina militare di Mosca nei propri porti. Tuttavia, a riguardo, il presidente della Federazione russa, Vladimir Putin, aveva rassicurato le potenze internazionali dichiarando che avrebbe utilizzato i porti ciprioti solo per operazioni legate all’antiterrorismo e all’antipirateria. 

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Mariela Langone

di Redazione