Armenia: Sargsyan visita truppe russe distaccate alla frontiera con la Turchia

Pubblicato il 8 luglio 2020 alle 6:32 in Armenia Russia

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Il presidente dell’Armenia Armen Sargsyan, insieme alla moglie, si è recato in visita alle truppe russe dislocate alla frontiera con la Turchia. Sargsyan ha inoltre visitato un villaggio in Armenia al confine, da dove sono visibili le rovine dell’antica capitale armena Ani.

“Le bandiere nazionali di Armenia e Russia al confine di stato sono un simbolo di relazioni amichevoli e di durevole alleanza tra i due paesi, rapporti basati sulla fiducia reciproca” – è quanto ha affermato il presidente armeno di ritorno dalla visita al contingente russo che presidia la frontiera armena con la Turchia, riferisce il servizio stampa della Presidenza della Repubblica di Armenia. 

Lo scorso fine settimana, 4 e 5 luglio, il presidente Sargsyan ha visitato il confine di stato dell’Armenia, ha visitato un distaccamento di truppe di frontiera russe che, a seguito dell’accordo tra Erevan e Mosca del 30 settembre 1992, controllano il confine di stato dell’Armenia con la Turchia e l’Iran.

Il capo della direzione di frontiera dell’FSB (il servizio di intelligence russo) della Russia in Armenia, il tenente generale Roman Golubitskij, ha riferito al presidente Sargsyan riguardo alla situazione alla frontiera, il servizio operativo ha parlato delle attività delle guardie di frontiera, sottolineando l’importanza della stretta cooperazione con i residenti dei villaggi di frontiera e con le forze armate armene.

“Il dipartimento di frontiera dell’FSB della Russia in Armenia risolve con successo i compiti ad esso assegnati” – ha dichiarato il presidente Armen Sargsyan, ringraziando Golubitskij per il suo servizio coscienzioso e augurandogli “ogni successo”.

La direzione delle guardie di frontiera russe in Armenia, composta di circa 4.500 uomini dislocati in diversi punti nevralgici del confine, insieme alle guardie di frontiera armene è responsabile della protezione del confine di epoca sovietica dell’Armenia con la Turchia e l’Iran. La situazione alle due frontiere è ben diversa. Con Teheran Erevan intrattiene ottimi rapporti e la frontiera è la principale via terrestre per il passaggio di merci da e per l’Armenia. Con Ankara il paese transcaucasico non intrattiene relazioni e la frontiera è chiusa sin dal 1992. Mosca, inoltre, ha grande interesse a controllare la frontiera turco-armena, che fino al 1991 è stata l’unica frontiera terrestre tra un Paese NATO e l’Unione Sovietica.

La cooperazione militare tra Armenia e Russia, fondata sulla comune appartenenza all’alleanza militare (CSTO) e al sistema congiunto di difesa aerea della Comunità degli Stati Indipendenti, nata dopo lo scioglimento dell’URSS. La Russia mantiene a Gyumri, a nord di Erevan, e nell’aeroporto di Erebuni, alle porte della capitale, una delle sue basi militari all’estero (la base militare n.102) come parte del gruppo di forze transcaucasico russo; il trattato sull’affitto della base è stato prorogato fino al 2044 nel 2010, in occasione del rinnovo Mosca si è anche impegnata a fornire all’Armenia più armi e materiale militare.

 

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Italo Cosentino, interprete di russo

di Redazione

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