Il Parlamento greco approva un accordo sulla difesa con Israele

Pubblicato il 7 luglio 2020 alle 16:04 in Grecia Israele

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Il Parlamento greco ha ratificato, il 7 luglio, un accordo con Israele per l’acquisto di attrezzature e servizi di difesa, in segno di ulteriore rafforzamento dei legami tra i due alleati energetici del Mediterraneo orientale.

Secondo quanto dichiarato dal ministro della Difesa di Atene, Nikos Panagiotopoulos, la nuova intesa si basa sui progressi compiuti con l’accordo sul gasdotto EastMed firmato da Grecia, Cipro e Israele il 20 marzo 2019, e giunge dopo che il primo ministro greco, Kyriakos Mitsotakis, ha guidato una delegazione di ministri e rappresentanti degli affari esteri in un viaggio a Gerusalemme, lo scorso 16 giugno, dove ha intrattenuto colloqui con il suo omologo israeliano, Benjamin Netanyahu, e il presidente del Paese, Reuven Rivlin.

“Abbiamo assicurato di intensificare i contatti sulla produzione di materiale di difesa con le aziende israeliane che sono interessate alle sinergie e alla cooperazione, anche sulla co-produzione in Grecia con le compagnie di difesa greche”, ha dichiarato Panagiotopoulos. “Mi aspetto di vedere una notevole quantità di movimento a partire dal prossimo mese, con proposte specifiche sul tavolo”, ha aggiunto il ministro di Atene. 

L’accordo è stato approvato dai legislatori greci di Nuova Democrazia, Movimento per il Cambiamento di centro-sinistra e Soluzione Nazionalista Greca. La coalizione di sinistra SYRIZA, che aveva avviato i colloqui con Israele nel 2016 per la cooperazione in materia di energia, difesa e sicurezza, ha votato “presente”, mentre il Partito Comunista Greco (KKE) e la sinistra MeRA25 hanno respinto la proposta.

A tal riguardo, la portavoce parlamentare di SYRIZA, Mariliza Xenogiannakopoulou, ha affermato che il partito non ha votato a favore dell’accordo a causa dei piani di annessione di alcuni territori della Cisgiordania annunciati da Netanyahu. Inoltre, l‘ex-primo ministro di Atene, Alexis Tsipras, ha commentato di aver sempre cercato, durante i colloqui con i funzionari israeliani, di sottolineare la posizione della Grecia in merito alla difesa dei diritti del popolo palestinese e alle decisioni delle Nazioni Unite. “Non abbiamo sentito Mitsotakis fare alcun riferimento, anche se il suo viaggio è coinciso con la scadenza del termine che Israele aveva fissato per mettere in atto la sua decisione di annettere il territorio palestinese”, ha riferito Tsipras.

La Grecia collabora già con Israele nell’ambito del settore energetico. In tale contesto, i due partner lavorano insieme anche a Cipro dal 5 dicembre 2017 , data in cui i rispettivi ministri dell’Energia, e il loro omologo italiano, hanno firmato un memorandum di intesa per il progetto del gasdotto EastMed. Quest’ultimo si estenderà per circa 1.900 chilometri sott’acqua, e costituirà un collegamento diretto tra Israele ed Europa. Secondo alcuni esperti, tale gasdotto rappresenterà una fonte di energia alternativa per l’Europa, attualmente dipendente in larga misura dalla Russia e dalla regione caucasica. Stando al progetto presentato, Eastmed partirà dalle riserve di gas naturale israeliane del bacino del Mar di Levante, presso il giacimento del Leviatano, per poi dirigersi verso Cipro, presso il Giacimento di Afrodite, Creta per poi terminare in Grecia. Successivamente, da Atene il gas giungerà in Italia attraverso un altro gasdotto. Tale progetto, secondo le stime, ha un valore di circa 6 miliardi di euro e, nel giro di 7 anni, soddisferà il 10% del fabbisogno di gas naturale dell’Unione Europea. 

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Mariela Langone

di Redazione

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