Somalia: due attacchi in un giorno, al-Shabaab rivendica

Pubblicato il 6 luglio 2020 alle 13:37 in Africa Somalia

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

In Somalia, unesplosione ha colpito un ristorante della città di Baidoa, nel Sud del Paese, uccidendo 4 persone, mentre un attentatore suicida, a bordo di unautobomba, si è fatto saltare in aria vicino al porto della capitale, Mogadiscio, ferendo 5 agenti di polizia. I due attacchi, avvenuti quasi in contemporanea, sono stati entrambi rivendicati dallorganizzazione terroristica di al-Shabaab, domenica 5 luglio.

Un funzionario locale, Ali Abdullahi, ha riferito al quotidiano al-Jazeera che il ristorante è stato attaccato con una mina, fatta esplodere da remoto, mentre la gente pranzava. Oltre ai 4 morti, diversi clienti sono rimasti feriti. Poco dopo, a Mogadiscio, secondo quanto dichiarato dal colonnello della polizia, Ahmed Ali, un attentatore suicida si è fatto esplodere vicino allingresso del quartier generale dell’autorità dedita allimportazione di autoveicoli. Luomo è riuscito ad attraversare il checkpoint di sicurezza prima che gli agenti di polizia aprissero il fuoco sul veicolo, esploso davanti ai cancelli. Il portavoce del Ministero dellInformazione somalo, Ismail Mukhtar, ha affermato che 5 poliziotti sono rimasti feriti.

Un ultimo attentato suicida si era verificato nella capitale il 23 giugno. In tale occasione, almeno 3 persone, incluso lattentatore, erano rimaste uccise nelloffensiva, compiuta nei pressi delle più grande base militare doltremare della Turchia, costruita nel 2017. La presenza turca nel Paese è fortemente osteggiata dai militanti islamisti di al-Shabaab. Il gruppo è solito compiere attentati contro obiettivi sia civili che militari e il fine della sua rivolta è quello di cacciare dal Paese le forze straniere e rovesciare il governo di Mogadiscio, appoggiato dall’Onu, per prendere il potere e imporre la propria visione della legge islamica, la Sharia. 

In arabo “la gioventù”, al-Shabaab è unorganizzazione terroristica somala fondata nel 2006 e affiliata ad al-Qaeda. Diverse aree del Paese, ma soprattutto la capitale, vengono regolarmente colpite dai militanti dell’organizzazione. I jihadisti del gruppo sono stati cacciati da Mogadiscio nel 2011 ma, nonostante la presenza dell’AMISOM, un esercito dell’Unione Africana composto da circa 20.000 uomini, e nonostante l’aumento di raid aerei da parte degli Stati Uniti, i terroristi si sono dimostrati incredibilmente resistenti. In seguito al ritiro del 1994, le truppe americane sono tornate a operare in Somalia nel gennaio 2007.

Il Country Report on Terrorism 2018 del governo degli Stati Uniti, come quello del 2017, ha inserito la Somalia tra i rifugi sicuri per il terrorismo in Africa, insieme alla regione del Lago Ciad e alla zona trans-sahariana. Il report riferisce che i terroristi somali utilizzano diverse aree del Paese per architettare e condurre attentati a causa dell’incapacità delle forze di sicurezza locali di attuare riforme e di adottare una legislazione utile ad innalzare la difesa della Somalia. Nel febbraio del 2017, il presidente Mohamed Abdullahi Mohamed, ha dichiarato lo stato di guerra contro il gruppo terroristico.

Leggi Sicurezza Internazionale, il solo quotidiano italiano interamente dedicato alla politica internazionale

Chiara Gentili

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.