Mar Cinese Meridionale: esercitazione militare della Marina degli USA

Pubblicato il 6 luglio 2020 alle 14:35 in Cina USA e Canada

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Due portaerei della Marina degli Stati Uniti hanno effettuato un’esercitazione militare nel controverso Mar Cinese Meridionale, secondo quanto ha affermato il comandante di una delle navi, la USS Nimitz.

L’esercitazione è iniziata il 4 luglio, in occasione della Festa d’Indipendenza degli Stati Uniti. Lo stesso giorno, la Marina statunitense ha avvistato 2 mezzi militari cinesi, nell’area interessata dalle attività statunitensi. “Ci hanno visto e li abbiamo visti”, ha dichiarato il contrammiraglio, James Kirk. Le imbarcazioni in questione sono la USS Nimitz e l’USS Ronald Reagan. 

Il Ministero degli Esteri cinese ha affermato che gli USA hanno deliberatamente inviato le loro navi nel Mar Cinese Meridionale per sfidare Pechino. Il Pentagono, quando ha annunciato l’esercitazione, ha dichiarato di voler “difendere la possibilità di tutte le nazioni a volare, navigare e operare, ovunque il diritto internazionale lo consenta”. La dichiarazione riferiva, inoltre, che le navi da 100.000 tonnellate degli Stati Uniti e gli aerei erano “simbolo di risoluzione”. Circa 12.000 soldati statunitensi si trovano nel Mar Cinese Meridionale. Nonostante la tensione, le esercitazioni si sono svolte senza incidenti, secondo quanto ha riferito il contrammiraglio Kirk.

Il Mar Cinese Meridionale rappresenta un punto critico nelle relazioni tra Pechino e molti Stati del Sud-Est asiatico. La Cina e Taiwan rivendicano pressoché in toto l’autorità su tali acque che sono, tuttavia, contese anche da Vietnam, Filippine, Malesia e Brunei, sebbene solo parzialmente. In esse transitano fiorenti rotte commerciali e sono ricche di giacimenti minerari. In tale scenario, la presenza militare americana è l’unica forza armata in grado di limitare l’egemonia cinese. A tal proposito, Washington ha legami con tutti i Paesi coinvolti. Ad esempio, seppur non vi intrattenga rapporti formali, è il primo venditore d’armi di Taiwan, che, a sua volta, si dichiara formalmente Repubblica di Cina (ROC) ma è considerata da Pechino una sua provincia.

Gli USA sono poi un alleato militare delle Filippine, dove sono ancora presenti con l’accordo   Visiting Forces Agreement (VFA), sebbene il presidente filippino, Rodrigo Duterte, abbia minacciato di terminalo, lo scorso 11 febbraio. Wahington è poi un partner economico della Malesia con la quale collabora anche in materia di sicurezza, supportando il Paese nell’addestramento militare e navale e, allo stesso modo, intrattiene un rapporto di cooperazione con il Brunei. Il Vietnam ha relazioni strategiche sia con Washington sia con Pechino ma non ha alleanze militari formali e, per questo, potrebbe essere l’ago della bilancia per l’equilibrio nell’area. 

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Maria Grazia Rutigliano

di Redazione

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