Giappone: riconfermata la governatrice di Tokyo

Pubblicato il 6 luglio 2020 alle 15:46 in Asia Giappone

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Yuriko Koike è stata rieletta governatrice di Tokyo, il 5 luglio, anche grazie alla gestione della pandemia di COVID-19 nella capitale giapponese.

La vittoria elettorale della governatrice è arrivata lo stesso giorno in cui sono state confermate 111 nuove infezioni da coronavirus, il 5 luglio. Si è trattato del quarto giorno consecutivo in cui i nuovi casi hanno superato i 100. “Il nostro compito urgente, al di sopra di tutto, è la risposta al COVID-19”, ha dichiarato Koike, che è diventata la prima donna governatrice di Tokyo nel 2016. La metropoli rappresenta l’11% della popolazione giapponese, ma ha registrato la metà delle infezioni quotidiane del Paese nelle ultime settimane. “Questo è un momento critico e dobbiamo prepararci per una possibile seconda ondata”, ha reso noto la governatrice. 

Koike, 67 anni, dovrà affrontare il difficile compito di cercare di arrestare la diffusione del coronavirus senza soffocare troppo l’andamento delle attività della capitale, che rappresenta circa il 20% dell’economia giapponese. Le misure preventive hanno spinto il Giappone, la terza più grande economia del mondo, in una recessione nel primo trimestre del 2020, con una contrazione ancora più profonda prevista nel periodo aprile-giugno. La governatrice, spesso considerata una potenziale candidata alla carica di primo ministro, sarà anche il volto delle prossime Olimpiadi, che erano state programmate a luglio del 2020, ma che sono state posticipate di un anno a causa del coronavirus. Koike ha dichiarato che punta a organizzare un evento sicuro, protetto e semplificato. 

Il primo ministro giapponese, Shinzo Abe, aveva revocato lo stato di emergenza per Tokyo, il 25 maggio, dopo che il numero di infezioni era sceso in tutto il Paese, ma aveva fatto appello alla cautela. Il Giappone aveva revocato lo stato di emergenza nella maggior parte del Paese, il 14 maggio, ma lo aveva mantenuto nella capitale e nella città di Osaka. Il premier aveva cercato di allentare le misure, per bilanciare la prevenzione delle malattie con la tutela dell’economia giapponese. Le 39 prefetture in cui era stato revocato lo stato di emergenza, rappresentavano il 54% della popolazione del Paese. Il Giappone ha registrato più di 16.000 casi confermati di coronavirus, con circa 680 morti. Finora Tokyo è la città più colpita, ma ha condotto solo 50.000 test, di cui circa 5.000 sono risultati positivi.

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Maria Grazia Rutigliano

di Redazione

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