Croazia: elezioni parlamentari vinte dal partito conservatore di governo

Pubblicato il 6 luglio 2020 alle 9:49 in Croazia Europa

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In Croazia, il partito conservatore di governo ha vinto le elezioni parlamentari tenutesi il 5 luglio con una notevole maggioranza, in cui anche i gruppi di destra più piccoli sono riusciti a raccogliere diversi seggi.

Con più del 90% dei voti conteggiati nella serata del 5 luglio, l’Unione Democratica Croata (HDZ) ha ottenuto 66 seggi su 151 al Parlamento croato, ed è probabile che formi un nuovo governo di coalizione con piccoli gruppi di destra.

Il primo ministro di Zagabria in carica e leader di HDZ, Andrej Plenkovic, ha elogiato quello che ha descritto come “un grande risultato e una grande vittoria”. “Un tale risultato per l’HDZ, che è la nostra vittoria, non è solo grande, ma un obbligo”, ha riferito Plenkovic. “È un obbligo perché avevamo un mandato difficile e pieno di sfide alle spalle, e le sfide davanti a noi sono ancora più grandi”, ha specificato il primo ministro. 

Parallelamente, l‘alleanza guidata dal Partito Socialdemocratico Liberale (SDP), il principale partito di opposizione, è arrivata seconda con 41 seggi. A tal riguardo, il leader di SDP, Davor Bernardic, ha ammesso la sconfitta e ha suggerito di voler rassegnare le proprie dimissioni. “Naturalmente, questo è un cattivo risultato e sono pronto ad andare,” ha annunciato Bernardic

In passato, il Partito socialdemocratico ha guidato l’esecutivo croato in alcune occasioni, dal 2000 al 2003 e dal 2011 al 2016. Inoltre, il proprio candidato, l’ex-premier Zoran Milanovic, ha vinto il secondo turno delle elezioni presidenziali del Paese, lo scorso 5 gennaio. Alle elezioni del 5 luglio l’SDP si è alleato con diversi gruppi più piccoli per formare una lista comune di candidati definiti “Restart”, al fine di esortare gli elettori a scegliere un nuovo inizio, rispetto al messaggio del partito di governo di puntare su una scommessa sicura. Tuttavia, nonostante nei sondaggi pre-elettorali alcuni analisti considerassero Restart in vantaggio rispetto ai conservatori, questi ultimi hanno prevalso alle urne.

L’affluenza alle elezioni è stata del 46%, su circa 3,8 milioni di persone avente diritto di voto, la più bassa dell’era post-indipendenza, riconducibile all’attuale pandemia di coronavirus, che nel Paese croato ha fatto registrare 3.151 infezioni e 113 decessi. A questo proposito, come misure precauzionali, gli elettori sono stati invitati a prendere la propria temperatura prima di entrare a votare, e a non recarsi ai seggi in caso di febbre.

Il compito del nuovo governo sarà quello di arginare l’emergenza sanitaria causata dal Covid-19 e, parallelamente, ripristinare l’economia. In particolare, l’economia della Croazia rimane tra le più deboli dell’Unione Europea, e lo Stato sta lottando per combattere i problemi finanziari derivanti dalla perdita di turismo durante la pandemia di coronavirus. A tale riguardo, il governo ha preparato un pacchetto di misure temporanee, che potrebbero raggiungere il 15% del PIL, il quale comprende la remissione o il differimento delle imposte sul reddito e sugli utili, i contributi previdenziali per tre mesi, una sovvenzione ai datori di lavoro per il mantenimento della loro forza lavoro e una moratoria sui pagamenti di prestiti alle banche commerciali e di sviluppo.

Nel tentativo di contenere le pressioni di deprezzamento, la Banca nazionale croata è intervenuta sul mercato dei cambi per vendere, per la prima volta dal 2016, 2,2 miliardi di euro alle banche commerciali. 

Tali eventi seguono gli sviluppi positivi raggiunti nel 2019, quando la crescita del PIL ha accelerato al 2,9% dal 2,7% del 2018. Il consumo personale ha continuato ad aumentare, sostenuto da progressi favorevoli del mercato del lavoro, da un aumento dell’ottimismo dei consumatori e da ulteriori riduzioni fiscali. Anche gli andamenti di bilancio sono stati positivi nel corso del 2019, con la riduzione del debito pubblico al 73,2% del PIL, e il tasso di disoccupazione sceso al di sotto del 7%.

 

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Mariela Langone

 

di Redazione

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