Corea del Nord: a rischio l’incontro con gli USA

Pubblicato il 4 luglio 2020 alle 18:30 in Corea del Nord USA e Canada

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Il vice ministro degli Esteri della Corea del Nord, Choe Son Hui, ha affermato che i negoziati in programma tra Washington e Pyongyang non andranno a buon fine e che il proprio Paese non cambierà la sua linea politica, il 4 luglio.

L’agenzia di stampa nordcoreana Korean Central News Agency (KCNA) ha riportato la dichiarazione del ministro in cui si legge che Pyongyang non sente la necessità di sedersi al tavolo dei negoziati con gli Stati Uniti in quanto ritiene che il dialogo tra i due Paesi non sarebbe altro che uno strumento per gli USA a cui aggrapparsi, data la crisi politica che stanno vivendo.

Nel corso della prossima settimana il vice segretario di Stato americano, Stephen Biegun, dovrebbe recarsi in Corea del Nord per interrompere lo stallo nei negoziati tra Washington e Pyongyang per la denuclearizzazione nordcoreana. Stando a quanto riferito dall’ex consigliere presidenziale per la sicurezza nazionale, John Bolton, il 2 luglio, il capo di Stato americano, Donald Trump, potrebbe cercare di incontrare il suo omologo nordcoreano, Kim Jong Un, prima delle elezioni presidenziali del prossimo novembre 2020, facendo una “sorpresa d’ottobre” in vista del voto. Lo scorso primo luglio, anche il presidente sudcoreano, Moon Jae-in, ha suggerito l’organizzazione di un incontro tra Trump e Kim prima delle prossime elezioni americane in modo da sbloccare lo stallo nei negoziati.

La visita del vice segretario di Stato americano si collocherebbe a seguito di un momento di grande aggressività da parte di Pyongyang nei confronti della Corea del Sud, alleato americano, culminato nei fatti del 16 giugno scorso. In tale data, la Corea del Nord ha fatto esplodere l’edificio in cui era situato l’ufficio di collegamento infra-coreano, nella città nordcoreana di Kaesong, il quale fungeva da ambasciata de facto tra i governi di Seoul e Pyongyang ed era stato istituito il 14 settembre 2018, in un momento di distensione nei rapporti bilaterali. Tuttavia, lo scorso 22 giugno la Commissione Militare Centrale presieduta da Kim ha poi stabilito la sospensione dei piani di attacco contro la Corea del Sud, ridimensionando le tensioni.

Trump e Kim si erano incontrati per la prima volta il 12 giugno 2018 a Singapore, quando avevano concordato una reciproca collaborazione per smantellare il programma nucleare nordcoreano in cambio della rimozione delle sanzioni internazionali che pesano su di esso. Successivamente, il 28 febbraio 2019 si era tenuto il loro secondo incontro a Hanoi, in Vietnam, ma in quell’occasione i colloqui tra le parti si erano interrotti inaspettatamente a causa di un disaccordo sulle sanzioni che aveva portato alla brusca conclusione dell’evento. Dopo qualche mese di stallo, Kim e Trump si erano nuovamente visti nella zona demilitarizzata al confine tra le due Coree il 30 giugno 2019, quando il presidente americano è simbolicamente entrato in Corea del Nord.

Da allora, tentativi di dialogo bilaterale erano ripresi il 5 ottobre dello stesso anno ma, in seguito, si erano nuovamente interrotti e da allora sono stati incerti fino allo scorso 21 gennaio. In tale data il consigliere della missione della nordcoreana presso le Nazioni Unite a Ginevra, Ju Yong Chol, ha dichiarato che negli ultimi due anni il proprio Paese ha interrotto test nucleari e lanci di missili per andare in contro alle richieste degli USA, i quali, di risposta, hanno tenuto esercitazioni militari con la Corea del Sud e hanno insistito con il mantenimento delle sanzioni per bloccare lo sviluppo del Paese, ostacolando anche il suo sistema politico. Di conseguenza, la Corea del Nord non si è più ritenuta vincolata a nessun accordo con gli USA e ha condotto più lanci missilistici nei mesi di marzo e aprile 2020.

Le Nazioni Unite hanno approvato 9 risoluzioni contro la Corea del Nord dall’ottobre 2006, con cui sono state imposte sanzioni in risposta ai programmi nucleari e missilistici del Paese asiatico, limitando le importazioni e le esportazioni in numerosi settori, come quello del petrolio.

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Camilla Canestri, interprete di cinese e inglese

di Redazione

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