L’Avana riparte senza turisti

Pubblicato il 3 luglio 2020 alle 12:35 in America Latina Cuba

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

L’Avana inizia questo venerdì, 3 luglio, la prima fase di una lenta riapertura con l’epidemia sotto controllo, mentre la maggior parte dell’isola si sta dirigendo verso la normalità e le porte del paese sono state riaperte al turismo internazionale, ma con restrizioni. Nella capitale, epicentro della pandemia, la riattivazione sarà graduale, senza turisti stranieri almeno fino a settembre e con limitazioni per la popolazione in modo da evitare focolai. Il trasporto pubblico, sospeso dall’inizio della crisi sanitaria, inizierà a funzionare, anche se non sarà ancora possibile recarsi dall’Avana nelle altre province. Viene ripresa l’attività di molte categorie ed è prevista la riapertura di bar, ristoranti e centri ricreativi, con restrizioni di spazio. Teatri, cinema, sale da concerto ed eventi sportivi, invece, non riapriranno porte.

Lo scorso giovedì 2 luglio, l’isola registrava un totale di 2.353 casi confermati e 86 morti, cifre basse rispetto a quelle del resto della regione. Con l’epidemia che si sta ritirando, tutte le province del paese, tranne l’Avana e Matanzas, entrano nella seconda fase di riaperture il 3 luglio. La “nuova normalità” sta avanzando sull’isola e buona parte delle misure igienico-sanitarie messe in atto dall’inizio della covid-19 sarà mantenuta: uso obbligatorio della mascherina protettiva, distanza di sicurezza tra le persone nei luoghi pubblici, protocollo di disinfezione in locali, negozi, centri di lavoro e anche in hotel.

Dal 1° luglio, i turisti possono entrare a Cub , ma solo se la loro destinazione sono le località turistiche del nord e del sud del paese, una misura che mira a impedire agli stranieri di entrare in contatto con la maggior parte della popolazione cubana. L’epidemia nell’isola si diffuse, a partire da marzo, da turisti provenienti da Italia e Stati Uniti. Cayo Largo, Cayo Coco, Cayo Guillermo, Cayo Cruz e Cayo Santa María, oltre ad alcuni hotel a Varadero, sono gli unici che riceveranno visitatori stranieri fino a quando il Paese non tornerà alla normalità, forse ad agosto, quando sembra che Cuba riaprirà ai voli commerciali. Fino ad ora, gli unici autorizzati sono voli umanitari e voli charter per gli aeroporti dei centri turistici cubani.

Al momento, i visitatori che arrivano nelle località turistiche non possono lasciarle né viaggiare in altre città o paesi del’isola. Le autorità, contemporaneamente, hanno messo in atto un meticoloso protocollo sanitario in questa prima fase. Tutti i turisti saranno sottoposti a un test diagnostico PCR gratuito in aeroporto per rilevare se sono malati. Nel caso, dopo aver ricevuto i risultati – circa 48 ore dopo – si confermi che sono positivi al covid-19, verranno inviati in ospedale per il trattamento. Se un turista presenta sintomi respiratori in hotel, verrà isolato nella struttura stessa fino a quando non sarà testato e la diagnosi non sarà nota. In tutti gli hotel per il turismo internazionale, ci sarà un’équipe medica composta da un medico, un’infermiera e un tecnico epidemiologico per occuparsi di qualsiasi problema in loco, e inoltre è stato creato un sistema di lavoro rotante per ridurre al minimo il rischio di contagio. I dipendenti dell’hotel lavoreranno per un’intera settimana,  poi riposeranno per sette giorni a casa, durante i quali saranno tenuti sotto controllo medico. Per viaggiare a Cuba è sempre stato necessario avere un’assicurazione medica, ma ora ne è stata creata una specifica per il covid-19.

Cuba intende recuperare il turismo internazionale in questo modo, con grande cautela, per consolidare l’immagine di una destinazione sicura. Tuttavia, i dati e le prenotazioni indicano che il recupero sarà lento. La situazione è complessa perché la crisi economica che sta vivendo Cuba è molto grave e il turismo è una delle principali fonti di reddito e d’ingresso di valuta pesante di cui il paese ha bisogno.

Leggi Sicurezza Internazionale il solo quotidiano italiano interamente dedicato alla politica internazionale

Italo Cosentino, interprete di spagnolo

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.