Croazia: elezioni parlamentari confermate nonostante il coronavirus

Pubblicato il 3 luglio 2020 alle 10:19 in Croazia Europa

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La Croazia terrà le elezioni parlamentari, domenica 5 luglio, nonostante la pandemia di coronavirus. Attualmente, secondo i dati della Johns Hopkins University, la nazione conta 2.912 contagi da Covid-19, con un picco di diverse decine di nuovi casi di infezioni ogni giorno.

Ciò nonostante le autorità di Zagabria sostengono che la situazione sia sotto controllo. Anche il primo ministro croato, Andrej Plenkovic, ha fatto appello a tutti gli elettori di destra per continuare a sostenere il proprio governo, affermando che: “Questo non è il momento per i ciarlatani”.

Al momento, anche se l’attuale esecutivo conservatore del Paese ha inizialmente gestito la crisi sanitaria con relativo successo, i sondaggi suggeriscono una la coalizione liberale ha un leggero vantaggio sul partito di governo, l‘Unione Democratica Croata.

L’Unione Democratica Croata (HDZ) ha dominato la scena politica da quando ha guidato la Croazia verso l’indipendenza dall’ex Jugoslavia nel 1991, e attraverso la guerra che ne è seguita.

Fermamente nazionalista in passato, l’HDZ si è spostato verso una posizione più centro-conservatrice sotto la guida dell’attuale primo ministro di Zagabria, Andrej Plenkovic. tuttavia, tale cambiamento ha tagliato fuori alcuni sostenitori di destra del partito.

Il principale sfidante della maggioranza di governo è il Partito Socialdemocratico di centro-sinistra, che si è alleato con diversi gruppi più piccoli per formare una lista comune di candidati definiti “Restart”, al fine di esortare gli elettori a scegliere un nuovo inizio, rispetto al messaggio del partito di governo di puntare su una scommessa sicura.

In passato, il Partito socialdemocratico ha guidato l’esecutivo croato in alcune occasioni, dal 2000 al 2003 e dal 2011 al 2016. Inoltre, il proprio candidato, l’ex-premier Zoran Milanovic, ha vinto il secondo turno delle elezioni presidenziali del Paese, lo scorso 5 gennaio.

In vista delle nuove votazioni, Restart ha superato i sondaggi pre-elettorali, ma gli analisti ritengono che i conservatori non siano molto lontani. Nello specifico, le urne apriranno domenica mattina alle 05:00, ora locale, per chiudersi 12 ore dopo. Gli exit-poll dovrebbero essere disponibili in seguito alla chiusura dei seggi, mentre i risultati ufficiali preliminari inizieranno ad arrivare dopo una o due ore.

Gli analisti sostengono che l’epidemia di virus potrebbe causare una bassa affluenza tra i 3,8 milioni di elettori croati. A tal proposito, le autorità locali hanno esortato gli elettori a portare le proprie penne e a rimanere a casa in caso di febbre. Inoltre, mascherine e prodotti per l’igiene sono obbligatori presso i seggi elettorali.

L’attuale esecutivo di Zagabria, guidato dal premier Plenkovic, si è insediato il 19 ottobre 2016, con 91 voti in favore, 45 contro e 3 astensioni, tra i 151 membri del Parlamento croato. A detta del primo ministro, la principale priorità del proprio governo è quella di affrontare le difficoltà economiche del Paese. 

In particolare, l’economia della Croazia rimane tra le più deboli dell’Unione Europea, e lo Stato sta lottando per combattere i problemi finanziari derivanti dalla perdita di turismo durante la pandemia di coronavirus. A tale riguardo, il governo ha preparato un pacchetto di misure temporanee, che potrebbero raggiungere il 15% del PIL, il quale comprende la remissione o il differimento delle imposte sul reddito e sugli utili, i contributi previdenziali per tre mesi, una sovvenzione ai datori di lavoro per il mantenimento della loro forza lavoro e una moratoria sui pagamenti di prestiti alle banche commerciali e di sviluppo.

Nel tentativo di contenere le pressioni di deprezzamento, la Banca nazionale croata è intervenuta sul mercato dei cambi per vendere, per la prima volta dal 2016, 2,2 miliardi di euro alle banche commerciali. 

Tali eventi seguono gli sviluppi positivi raggiunti nel 2019, quando la crescita del PIL ha accelerato al 2,9% dal 2,7% del 2018. Il consumo personale ha continuato ad aumentare, sostenuto da progressi favorevoli del mercato del lavoro, da un aumento dell’ottimismo dei consumatori e da ulteriori riduzioni fiscali. Anche gli andamenti di bilancio sono stati positivi nel corso del 2019, con la riduzione del debito pubblico al 73,2% del PIL, e il tasso di disoccupazione sceso al di sotto del 7%.

 

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Mariela Langone

 

di Redazione

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