Taiwan sfida la Cina in Africa: riconosce la sovranità del Somaliland

Pubblicato il 2 luglio 2020 alle 12:54 in Somalia Taiwan

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Taiwan e la regione separatista della Somalia, conosciuta con il nome di Repubblica del Somaliland, stabiliranno uffici di rappresentanza nelle rispettive capitali, una mossa che rischia di irritare Pechino, la cui influenza, in Africa, rimane indiscussa. A causa delle pressioni cinesi, Taiwan possiede legami diplomatici formali con soli 15 Paesi. Pechino considera l’isola parte del suo territorio, negandole il diritto a costituirsi come uno Stato sovrano e autonomo. Nel continente africano, solo il piccolo Eswatini intrattiene rapporti stretti con Taiwan.

L’accordo tra Somaliland e Taipei era stato firmato a febbraio, ma non era mai stato reso pubblico. Mercoledì primo luglio, il presidente della regione autonoma della Somalia, Musa Bihi Abdi, ha scritto su Twitter: “Le relazioni bilaterali tra Somaliland e Taiwan si basano su valori condivisi e rispetto reciproco”, specificando che il la regione avrebbe presto aperto un ufficio a Taiwan. Il ministro degli Esteri di Taipei, Joseph Wu, ha dichiarato che i contatti tra le due parti vanno avanti dal 2009 e continuano ad essere intensi. A suo dire, inoltre, l’obiettivo di entrambe le rappresentanze è quello di rafforzare le relazioni e aumentare la cooperazione in vari settori.

Il Somaliland si è separato dalla Somalia nel maggio 1991, proclamando la propria indipendenza. Ciononostante, non ha mai ottenuto il riconoscimento della comunità internazionale pur disponendo di un governo indipendente, di una propria moneta e di un sistema di sicurezza. Mogadiscio ritiene che il Somaliland sia parte del proprio territorio e diversi round di colloqui su una possibile riunificazione sono sempre falliti

Oltre a quella di Taiwan, il Somaliland possiede sul proprio territorio gli uffici di rapresentanza di altre 8 nazioni o organismi internazionali, compresa l’Etiopia.”Penso che ciò che stiamo facendo non sia molto diverso dagli altri Paesi”, ha detto Wu, aggiungendo: “In sostanza, il Somaliland è un paese indipendente”.L’influenza della Cina nella regione, tuttavia, non è molto lontana, dal momento che Pechino detiene la sua prima base militare d’oltremare nel vicino Gibuti.Le forze militari internazionali, comprese quelle cinesi, pattugliano le acque intorno alla Somalia attraverso diverse missioni antipirateria. La Cina è uno dei principali attori economici in Africa. La sua politica di prestiti e finanziamenti, spesso dal valore di miliardi di dollari, è stata più volte denunciata dagli Stati Uniti, che l’hanno definita una “diplomazia del debito”.

“Non smetteremo di fare quello che dovremmo fare a causa della pressione cinese“, ha ribadito il ministro degli Esteri di Taiwan. Taipei non ha fornito numerosi dettagli sugli aiuti che potrebbe fornire al Somaliland, ma ha affermato che la regione è ricca di risorse energetiche e zone di pesca.

Taiwan viene considerata dalla Cina una provincia con parziale autonomia, ma l’isola gode, di fatto di un governo indipendente che si autodefinisce Repubblica di Cina (ROC) in continuità con la prima repubblica fondata sul continente cinese nel 1911 dal Partito Nazionalista Cinese (Guomindang), giunto a Taipei alla fine della guerra civile cinese nel 1949. Nello stesso anno, a Pechino veniva fondata la Repubblica Popolare Cinese che si autodefinisce unico governo legittimo di tutto il popolo cinese. La Cina chiede a tutti i Paesi con cui istituisce rapporti diplomatici di accettare il principio “una Sola Cina” che disconosce la legittimità e l’esistenza del governo di Taiwan.

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Chiara Gentili

di Redazione

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