Perché gli USA vogliono acquistare gli S-400 dalla Turchia

Pubblicato il 2 luglio 2020 alle 6:10 in Russia USA e Canada

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Il senatore repubblicano John Thune ha presentato una proposta peculiare. Il politico suggerisce niente di meno che spendere parte del bilancio della Difesa USA del 2021 per l’acquisto del sistema di difesa antiaerea russo S-400 dalla Turchia.

Il sistema missilistico russo acquistato da Ankara è sempre stato una questione controversa per Washington e gli altri membri della NATO, ma questa volta gli Stati Uniti hanno in programma di ottenerlo da soli, utilizzando parte del budget dedicato alle truppe di terra all’acquisto del sistema di difesa direttamente dalla Turchia.

Tuttavia molte incognite circondano questo progetto, in cui non è nemmeno chiaro se Ankara abbia intenzione di vendere o no. Nel frattempo, la portavoce del Servizio federale per la cooperazione tecnica militare della Russia, Maria Vorobiova, ha sottolineato che Ankara non ha il diritto di vendere i sistemi acquistati dalla Russia senza il consenso del Cremlino.

“In questo modo, Washington sta dimostrando al mondo che l’S-400 è superiore nelle caratteristiche tattiche e tecniche ai sistemi analoghi degli Stati Uniti. E sta dimostrando anche il fatto che gli Stati Uniti sono ormai disposti a usare qualsiasi trucco, anche quelli al margine della legalità, per neutralizzare il sistema russo“, afferma in un’intervista a Sputnik Andrej Koshkin, direttore della cattedra di politica e sociologia dell’Università russa Georgij Plechanov.

L’esperto ritiene che questa idea sia parte di una strategia americana che mira a risolvere il problema dell’unificazione delle armi all’interno dell’alleanza militare euro-atlantica. E aggiunge che, probabilmente, questo non è l’unico mossa statunitense che vedremo in questa direzione:“Penso che le cose non si fermeranno qui, ci saranno nuove idee e nuove azioni da parte degli Stati Uniti. E anche queste dimostreranno che gli Stati Uniti non possono creare nulla di simile all’S-400. Non sono ancora a quel punto”, ha aggiunto Koshkin.

L’acquisto degli S-400 ha provocato non poche tensioni negli ultimi mesi tra gli USA e la Turchia.

Risale a dicembre 2017 l’accordo firmato da Mosca e Ankara, per un valore di 2,5 miliardi di dollari, per la consegna dei sistemi antiaereo. Le consegne sono iniziate il 12 luglio.

In precedenza Washington aveva escluso la Turchia dal programma di produzione dei caccia F-35 e aveva minacciato ulteriori sanzioni per l’acquisto dei sistemi missilistici antiaerei russi.

Gli Stati Uniti, così come gli altri Paesi della NATO, temono che se Ankara avrà a disposizione sia gli S-400 che i caccia americani di quinta generazione F-35, i radar delle unità di contraerea russe impareranno a calcolare e tracciare gli aerei statunitensi. Per questa ragione Washington aveva minacciato di cancellare il processo di vendita dei caccia americani dando un ultimatum ad Ankara: “o gli S-400 o gli F-35”.

 

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Italo Cosentino, interprete di russo

di Redazione

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