Libia: le accuse dell’ambasciatore turco contro la Francia

Pubblicato il 2 luglio 2020 alle 14:48 in Libia Turchia

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

L’ambasciatore turco a Parigi ha accusato la Francia di attuare politiche faziose in Libia e di ignorare le sospette violazioni dell’embargo sulle armi degli Emirati Arabi Uniti e dell’Egitto, a beneficio del generale Khalifa Haftar.

“Quando sosteniamo il legittimo governo libico siamo accusati di giocare ad ‘un gioco pericoloso’ ma quando alcuni Paesi come l’Egitto e gli Emirati Arabi Uniti supportano Haftar, allora le loro azioni sono accettabili e non pericolose. Lo definirei fazioso, no? “, ha dichiarato Ismail Hakki Musa, di fronte ai senatori francesi, il primo luglio. La Turchia accusa la Francia di sostenere politicamente il governo di Tobruk, il cui “uomo forte” è il generale Haftar, a discapito del governo di Tripoli, riconosciuto dalle Nazioni Unite. 

In risposta all’ambasciatore turco, un funzionario francese ha affermato che Parigi non è mai stata ambigua nel condannare le violazioni all’embargo sulle armi in Libia, la cui estensione di un anno è stata approvata dalle Nazioni Unite, il 5 giugno. Tuttavia, secondo il funzionario, l’intervento della Turchia nel Paese Nordafricano e il suo atteggiamento nei confronti degli alleati della NATO hanno creato una minaccia specifica per gli interessi della Francia e dell’Europa. Invece, gli Emirati Arabi Uniti non hanno generato questo tipo di problematiche. 

Le tensioni tra Francia e Turchia sul conflitto in Libia sono aumentate in seguito all’incidente dello scorso 10 giugno, quando una nave da guerra turca aveva impedito a una delle imbarcazioni della missione europea volta a far rispettare l’embargo sulle armi imposto in Libia, l’Operazione Irini, di ispezionare una nave cargo sospetta. Questa era stata intercettata a largo delle coste libiche. Parigi ha considerato la condotta turca un atto ostile, secondo le regole di ingaggio della NATO. Dall’altra parte, Ankara ha negato di aver causato problemi alla fregata francese. In merito a tale vicenda, lo scorso 18 giugno, il segretario generale della NATO, Jens Stoltenbergaveva annunciato che l’Alleanza avrebbe avviato le indagini necessarie a ricostruire quanto avvenuto. 

Dopo l’incidente, il 14 giugno, Parigi aveva altresì dichiarato di ritenere inaccettabile l’intervento della Turchia in Libia, accusando il rappresentante turco presso la NATO di aver violato l’embargo sulle armi imposto dalle Nazioni Unite. La Francia aveva inoltre rivelato che la Turchia ha inviato 7 navi da guerra a largo delle coste libiche e ha violato l’embargo sulle armi. In tale contesto, il 22 giugno, Macron aveva poi discusso del conflitto in Libia con il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, e aveva confermato che Parigi non tollererà ulteriormente l’intervento militare della Turchia in Libia, accusando Ankara di giocare ad “un gioco pericoloso” nel Paese nordafricano. 

Leggi Sicurezza Internazionale, il solo quotidiano italiano interamente dedicato alla politica internazionale

Maria Grazia Rutigliano

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.