Germania: sciolto il gruppo di forze speciali contaminato da estremisti di destra

Pubblicato il 2 luglio 2020 alle 10:16 in Europa Germania

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Il ministro della Difesa tedesco, Annegret Kramp-Karrenbauer, ha annunciato, il primo luglio, di voler sciogliere parte delle forze speciali del Paese, tra le più elitarie e meglio addestrate, per sottolineare la preoccupazione del governo circa la diffusione dell’estremismo di destra all’interno delle proprie istituzioni.

Nello specifico, Kramp-Karrenbauer ha aggiunto che tale decisione fa riferimento a una delle quattro compagnie di combattimento all’interno delle forze speciali, la quale aveva iniziato ad adottare atteggiamenti ritenuti troppo vicini all’estrema destra. Il ministro tedesco ha altresì affermato che il resto dell’unità delle forze speciali, conosciuta con l’acronimo tedesco KSK, ha tempo fino alla fine di ottobre per rivedere le proprie pratiche di reclutamento, addestramento e leadership, prima di essere autorizzato a riunirsi a qualsiasi esercitazione o missione militare internazionale.

“Il KSK non può continuare nella sua forma attuale” ha rivelato Kramp-Karrenbauer durante una conferenza stampa, evidenziando la presenza di un “elitarismo malsano” e “leadership tossica” all’interno dell’unità, che aveva inoltre “sviluppato e promosso tendenze estremiste”.

L’annuncio è arrivato dopo che, lo scorso 14 maggio, gli investigatori tedeschi hanno scoperto un tesoro di cimeli nazisti e un vasto arsenale di munizioni ed esplosivi rubati nella proprietà di un sergente maggiore che prestava servizio nel KSK dal 2001. In aggiunta a ciò, l’uomo è sotto investigazione anche per una festa risalente al 2017, nella quale i soldati sono stati segnalati per aver emulato i saluti di Hitler e ascoltato musica rock neonazista.

Tale raid ha evidenziato “una nuova qualità” dell’estremismo di destra, presente anche tra coloro i quali sono stati addestrati e armati per proteggere la democrazia della Germania, ha notato Kramp-Karrenbauer. Da allora, i leader militari e politici hanno lanciato una serie di iniziative volte a prendere provvedimenti contro la diffusione di tale fenomeno nelle istituzioni.

In particolare, è stato costituito un comitato per monitorare l’estremismo di destra nelle forze speciali e per proporre misure al fine di combatterlo. Una nuova legislazione è stata inoltre approvata per rendere più facile il licenziamento di soldati di estrema destra e, elemento fondamentale, è stato ordinato al KSK e al resto dell’esercito di rispondere circa le armi e le munizioni mancanti. A tal proposito, circa 48.000 munizioni e 62 chilogrammi di esplosivo sono stati sottratti dalle forze speciali, ha rivelato ispettore generale delle forze armate, il generale Eberhard Zorn. Gli esplosivi in questione sono stati utilizzati dal KSK per far saltare in aria facciate di edifici durante missioni speciali all’estero, ha riferito Zorn. “Non è una cosa da poco, mi preoccupa molto”, ha aggiunto il generale tedesco.

Secondo quanto dichiarato dal ministro dell’Interno di Berlino, Horst Seehoferl’estremismo di destra rappresenta la principale minaccia alla sicurezza nazionale del Paese e, per tale ragione, la Germania intende adottare misure più rigide per prevenire e contrastare il fenomeno. 

Nello specifico, l’agenzia di intelligence interna tedesca ha stimato che sono circa 24.000 gli estremisti di destra nel Paese, di cui circa il 50% rappresenta una minaccia terroristica. Lo scorso 19 marzo, la polizia di Berlino ha coordinato un’operazione in quasi tutta la nazione, coinvolgendo almeno dieci dei sedici Stati tedeschi, che aveva portato al sequestro di materiale propagandistico di estrema destra e armi da fuoco. Il gruppo implicato è stato “Popoli e Tribù Tedesche Unite”, il quale fa parte di Reichsbürger, un movimento che conta circa 19.000 membri in tutto il Paese. I militanti del Reichsbürger non riconoscono la Repubblica federale tedesca del dopoguerra, considerata semplicemente una sorta di società privata. Questi credono, invece, nella continua esistenza di un impero tedesco, o Reich, risalente almeno al 1937. 

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Mariela Langone

di Redazione

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