Brexit: Barnier definisce “inaccettabili” le proposte del mercato di Londra

Pubblicato il 1 luglio 2020 alle 15:20 in Europa UK

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Le proposte della Gran Bretagna di consentire a Londra l’accesso all’Unione Europea sono “inaccettabili” poiché tentano di conservare i benefici del mercato unico senza i relativi obblighi. È quanto ha dichiarato il capo negoziatore della Brexit per l’UE, Michel Barnier, il 30 giugno. “Sarò schietto: le proposte sono inaccettabili. Non c’è modo che gli Stati membri o il Parlamento Europeo le accettino”, ha affermato Barnier a una conferenza di Eurofi.

A tal proposito, il timore dei politici europei è che il Regno Unito possa ottenere un vantaggio competitivo facilitando le regole finanziarie, a cui Londra tuttavia ha replicato, affermando di voler mantenere elevati gli standard di regolamentazione. Nello specifico, secondo Barnier, la Gran Bretagna mira a rendere più semplice la gestione di servizi finanziari dell’UE da Londra, con il minor numero possibile di operazioni e personale nel continente. Dopo la Brexit, molte banche e assicuratori con sede nel Regno Unito hanno aperto hub in altri Paesi europei per continuare a servire i propri clienti, indipendentemente dall’accordo che Londra firmerà con Bruxelles.

In particolare, le due parti avevano fissato a fine giugno la scadenza per completare le valutazioni di “equivalenza” per determinare l’accesso ai rispettivi mercati finanziari. A tale riguardo, Barnier ha riferito che la Gran Bretagna ha risposto a solo 4 dei 28 questionari per valutare se le regole finanziarie di Londra sono simili a quelle dell’UE, al fine di consentire l’accesso diretto al proprio mercato. “Quindi non ci siamo ancora”, ha commentato il capo negoziatore di Bruxelles.

Da parte sua, il Ministero delle Finanze britannico ha dichiarato che entrambe le parti si impegneranno a completare le valutazioni prima dell’estate, e che il processo dovrebbe proseguire spedito alla luce delle regole simili vigenti nel Regno e nell’Unione. “Il Regno Unito è stato in grado di completare le proprie valutazioni in tempo e ora siamo pronti a raggiungere risultati completi di equivalenza non appena l’UE sarà in grado di chiarire la propria posizione”, ha comunicato il Ministero.

Al contrario, Barnier ha rivelato che le valutazioni sono particolarmente impegnative poiché la Gran Bretagna ha annunciato di volersi discostare dalle norme europee una volta terminato il periodo di transizione, a dicembre 2020. “Questo è anche uno degli scopi principali della Brexit”, ha evidenziato il capo negoziatore dell’UE.

Il Regno Unito ha lasciato l’Unione Europea alle 23:00, ora locale, del 31 gennaio. Di fatto, Londra ha lasciato l’Unione, ma è entrata in un periodo di transizione che durerà per almeno 11 mesi, durante i quali i negoziatori dovranno definire le future relazioni tra il Regno Unito e l’Unione. Al momento, quindi, il rapporto tra il blocco e la Gran Bretagna è tutto da definire. In particolare, rimane da decidere l’eventuale adozione da parte di UE e Gran Bretagna di un accordo che faciliti il commercio, specie se di mercato unico. Un’intesa per rendere più agibile il commercio è probabile ma non certa. L’UE rimane il maggior partner commerciale del Regno Unito ed accedere al mercato unico è l’obiettivo finale del governo britannico.

In tale quadro, lo scorso 10 giugno, il Guardian aveva rivelato la possibilità che il Parlamento Europeo decida di porre il veto sull’eventuale accordo commerciale post-Brexit tra UE e Regno Unito, in caso di assenza di solidi meccanismi di salvaguardia. In particolare, il veto potrà giungere in caso di assenza di garanzie sulla parità di condizioni in materia di concorrenza e standard comuni in ambito ambientale e relativo alla tutela dei lavoratori.  La parità di condizioni rappresenta, insieme alla pesca, alla governance e al quadro normativo e securitario, uno dei quattro argomenti chiave su cui è in stallo il negoziato tra le due parti.

Leggi Sicurezza Internazionale, il solo quotidiano italiano interamente dedicato alla politica internazionale

Mariela Langone

 

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.