Polonia, elezioni: l’attuale presidente ottiene la maggioranza al primo turno

Pubblicato il 30 giugno 2020 alle 11:33 in Europa Polonia

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Lattuale presidente della Polonia, Andrzej Duda, ha ottenuto la maggioranza dei voti al primo turno delle elezioni, i cui risultati sono stati mostrati martedì 30 giugno. Lattenzione, a questo punto, si sposta sulla seconda tornata elettorale, prevista per il 12 luglio, dove il presidente, che ha appena ottenuto il 43,50% dei voti, cercherà di conservare il suo vantaggio.

Duda, alleato del partito nazionalista al potere, Diritto e Giustizia (PiS), affronterà il sindaco liberale di Varsavia, Rafal Trzaskowski, membro dell’opposizione centrista della cosiddetta Piattaforma civica, arrivato secondo al primo turno elettorale con il 30,46% dei voti. Il sindaco si è inserito allultimo nella corsa per le votazioni perché ha dovuto sostituire Malgorzata Kidawa-Blonska, accusata di aver invitato i cittadini a boicottare le elezioni. 

“L’elettore che ha votato per il candidato della Confederazione di estrema destra, Krzysztof Bosak, o per il candidato indipendente, Szymon Holownia, può scegliere la cooperazione con il governo o può decide di far combattere il presidente e il governo per tre anni e mezzo”, ha dichiarato il portavoce governativo, Piotr Muller, martedì 30 giugno.

Il ruolo del presidente in Polonia è in gran parte di rappresentanza, ma ha il capo di Stato detiene comunque il potere di porre il veto alla legislazione proposta dal Parlamento. Trzaskowski ha promesso che, se sarà eletto, bloccherà la legislazione della Camera bassa del parlamento, gestita dal PiS, qualora dovesse essere contraria agli interessi della sua base elettorale.

Le elezioni in Polonia erano state rinviate lo scorso 6 maggio, a soli quattro giorni dalla data inizialmente prevista, il 10 maggio. Secondo quanto dichiarato, il governo aveva deciso di rinviare le elezioni per consentire ai cittadini la possibilità di ottenere una competizione elettorale democratica. 

La possibilità che il governo rinviasse le elezioni presidenziali era già stata annunciata lo scorso 4 maggio dal vicepremier della Polonia, Jacek Sasin, il quale aveva specificato che il PiS stava considerando il rinvio del voto dopo essere stato accusato di voler dare priorità ai successi politici anziché alla salute dei cittadini. In aggiunta, anche il capo della cancelleria del premier, Michal Dworczyk, aveva annunciato il probabile rinvio del voto a causa di “tensioni politiche”.   

Ad aprile, il Parlamento aveva stabilito lo svolgimento di elezioni per mezzi postali, sebbene la misura presentata dal governo avesse attirato numerose critiche. In primo luogo, i cittadini temevano che il sistema avrebbe potuto comunque causare un aumento dei contagi da coronavirus, dovendosi i cittadini recare in ogni caso presso le cassette postali. In secondo luogo, erano sorti dubbi in merito alleffettiva capacità del servizio postale di Stato di condurre con efficacia un tale sforzo logistico. Una delle principali critiche, tuttavia, rimane quella avanzata dai candidati alle elezioni presidenziali, i quali lamentavano di non aver potuto svolgere in modo appropriato la campagna elettorale, al contrario del Capo di Stato che, grazie alle sue comunicazioni in materia di coronavirus, aveva potuto incrementare il proprio supporto da parte degli elettori.     

In tale contesto, lagenzia di stampa Reuters ha rivelato che il partito di governo è stato più volte accusato di voler sacrificare la salute dei cittadini per assicurare la rielezione dell’attuale presidente. Data la vicinanza tra Duda e Diritto e Giustizia, alcuni esperti hanno sostenuto che il partito di governo volesse tenere le elezioni il 10 maggio per sfruttare la forza e l’attuale popolarità di Duda, a rischio dopo la fine dell’emergenza. Da parte sua, il PiS aveva respinto ogni accusa, dichiarando di voler esclusivamente preservare il regolare rispetto delle procedure democratiche.     

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Chiara Gentili

di Redazione

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