Le presunte ricompense della Russia ai talebani per uccidere truppe degli USA

Pubblicato il 30 giugno 2020 alle 10:26 in Afghanistan USA e Canada

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Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha dichiarato di non essere mai stato informato riguardo alle presunte ricompense della Russia ai talebani, per uccidere soldati statunitensi in Afghanistan, come riferito dal New York Times

“Nessuno mi ha informato o me ne ha mai parlato”, ha scritto Trump su Twitter, invitando il giornale a non rendere nota la sua fonte anonima. “Tutti lo stanno negando e non ci sono stati molti attacchi contro di noi”, ha aggiunto il presidente. Il 26 giugno, il Times ha riferito che l’intelligence degli Stati Uniti aveva concluso che un’unità militare russa, collegata ad alcuni tentativi di omicidio in Europa, aveva offerto ai talebani una serie di ricompense per attacchi riusciti contro soldati statunitensi. Si riteneva che i militanti islamisti avessero raccolto una discreta somma di denaro in questo modo. Il 27 giugno, la Casa Bianca e il direttore dell’Intelligence Nazionale hanno smentito tali informazioni. Anche il Ministero degli Esteri russo ha negato la versione del Times. 

Il 28 giugno, il giornale ha quindi pubblicato un nuovo articolo in cui si afferma che l’intelligence e gli agenti delle operazioni speciali statunitensi in Afghanistan avevano avvisato i propri superiori già a gennaio del 2020 riguardo alla condotta della Russia e al pagamento di ricompense per effettuare attacchi contro cittadini statunitensi. Di conseguenza, il 29 giugno, sia i democratici sia i repubblicani al Congresso hanno chiesto risposte immediate all’amministrazione del presidente. Non è chiaro quante truppe americane o della coalizione internazionale possano essere state prese di mira o uccise nell’ambito del programma russo. Tuttavia, secondo il Times, l’intelligence avrebbe appreso tali informazioni da interrogatori di combattenti catturati. 

La portavoce della Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti, Nancy Pelosi, il 29 giugno, ha scritto ai due principali funzionari dell’intelligence statunitense e ha chiesto un briefing immediato per i deputati. “Il Congresso e il Paese hanno bisogno di risposte adesso. Pertanto, chiedo immediatamente un mandato di interazione per tutti i membri della Camera”, ha scritto in una lettera al direttore dell’Intelligence Nazionale, John Ratcliffe, e al direttore della CIA, Gina Haspel. Il candidato democratico alla presidenza, Joe Biden, ha dichiarato che Trump era a conoscenza del fatto che le ricompense russe sarebbero state una “rivelazione davvero scioccante” per tutto il Paese. 

L’Afghanistan è caratterizzato da un clima di instabilità da decenni. I talebani si sono affermati come gruppo dominante in seguito al crollo del regime sovietico, per poi porsi alla guida di gran parte del Paese dal 1996, dopo la fine di una sanguinosa guerra civile tra gruppi militanti locali. Le truppe statunitensi, nel 2001, si sono installate nel Paese, con l’obiettivo di ribaltare le autorità di Kabul, allora sostenute dai talebani, che avevano fornito asilo ad al-Qaeda, durante la pianificazione degli attentati dell’11 settembre 2001. Con l’invasione di Washington e l’intervento della NATO nell’agosto 2003, i talebani sono tornati a compiere numerose offensive per destabilizzare il Paese. Il 29 febbraio 2020, gli Stati Uniti e i talebani hanno firmato uno “storico” accordo di pace a Doha, in Qatar. Tuttavia, tale intesa non ha portato ancora la stabilità nel Paese, sconvolto dalle violenze e fortemente diviso.

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Maria Grazia Rutigliano

di Redazione

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