La Cina approva la legge sulla sicurezza nazionale di Hong Kong

Pubblicato il 30 giugno 2020 alle 11:16 in Cina Hong Kong

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

La versione definitiva della controversa legge sulla sicurezza nazionale di Hong Kong è stata approvata dalle autorità di Pechino all’unanimità, la mattina del 30 giugno.

Il più alto organo legislativo di Pechino, il National People’s Congress Standing Committee (NPCSC), ha approvato la norma, che vieta attività di secessione, sovversione, terrorismo e collusione con forze straniere che mettano in pericolo la sicurezza nazionale. La pena massima prevista per tali crimini è l’ergastolo. Secondo il South China Morning Post, la normativa è stata approvata all’unanimità dai 162 membri del Comitato, dopo soli 15 minuti dall’inizio della riunione, previsto per le 9 del mattino del 30 giugno, ora locale. Solo un gruppo di delegati di Hong Kong a Pechino ha visionato le bozze del progetto di legge prima dell’approvazione. Questo ha creato timori nella popolazione dell’ex colonia britannica e molti hanno denunciato la mancanza di trasparenza, nonostante la vasta portata della legislazione.

Il 28 giugno, il Comitato di Pechino ha iniziato una riunione speciale per la stesura finale della norma, che è proseguita anche il giorno successivo. Al momento, il testo completo della legge non è ancora stato reso noto. Xinhua, l’agenzia di stampa ufficiale cinese, ha affermato che pubblicherà alcuni dettagli non ancora noti prima della fine della giornata del 30 giugno. Inoltre, a tutti i delegati di Hong Kong presso il principale organo consultivo cinse, il NPCSC, è stato chiesto di partecipare ad una riunione, che si prevede che sarà un briefing sul disegno di legge e avverrà presso l’Ufficio di Collegamento del governo centrale alle 15, ora locale. La normativa dovrebbe poi entrare in vigore il primo luglio, che rappresenta il 23° anniversario del passaggio della città alla sovranità della Cina, dopo il dominio britannico.

Poco prima delle 10, durante il suo briefing settimanale con i media, la governatrice di Hong Kong, Carrie Lam, ha dichiarato che non risponderà alle domande sulla nuova legge fino a quando questa non arriverà all’attenzione del suo governo per l’approvazione. “Sarebbe inopportuno per me rispondere a qualsiasi domanda e spiegare la norma in questa fase”, ha affermato. A Carrie Lam è stato chiesto se le forze di polizia nomineranno un nuovo vice commissario per gestire le questioni di sicurezza nazionale, se i condannati ai sensi della nuova legge potranno essere incarcerati a vita, in quali circostanze Pechino eserciterà la propria giurisdizione sui casi di sicurezza nazionale di Hong Kong e quale sarà il suo ruolo nell’attuare la legge.

Il passaggio della controversa legge è arrivato il giorno dopo che Pechino ha annunciato restrizioni ai visti per i funzionari degli Stati Uniti che “si sono comportati in modo estremamente grave” per quanto riguarda Hong Kong. Pechino e Washington si sono scontrate in numerose occasioni sulla questione che riguarda le libertà dell’ex colonia britannica. Gli Stati Uniti avevano promesso di togliere ad Hong Kong il suo status commerciale preferenziale e avevano annunciato restrizioni sui visti per i funzionari cinesi ritenuti responsabili di minare l’autonomia e le libertà locali. La notizia che il governo cinese avesse intenzione di emanare una legge per rafforzare la sicurezza nazionale di Hong Kong, contro i tentativi di secessione, sovversione e terrorismo, è iniziata a circolare il 21 maggio. Gli Stati Uniti, la Gran Bretagna, l’Unione Europea e altri Paesi hanno subito espresso preoccupazione riguardo all’intenzione della Cina, ampiamente considerata come una possibile svolta per la città, che rappresenta uno dei principali centri finanziari del mondo, anche in forza della sua autonomia rispetto a Pechino. 

Leggi Sicurezza Internazionale, il solo quotidiano italiano interamente dedicato alla politica internazionale

Maria Grazia Rutigliano 

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.