Kosovo: il presidente pronto a dimettersi se colpevole di crimini di guerra

Pubblicato il 30 giugno 2020 alle 20:18 in Kosovo Serbia

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Il presidente del Kosovo, Hashim Thaci, accusato di crimini di guerra dalla Corte Penale internazionale, ha negato le dichiarazioni sul suo conto ma ha assicurato che, se venisse giudicato colpevole, non esiterebbe a dimettersi. Il 24 giugno, un giudice internazionale del Tribunale dellAia ha accusato Thaci e altri 9 ex combattenti dellesercito di liberazione del Kosovo (KLA), di omicidio, sparizioni forzate, persecuzioni e torture commesse, durante il conflitto kosovaro del 1999, ai danni delletnia serba. A far emergere il caso è stata la Camera degli specialisti del Kosovo, istituita a L’Aia nel 2015 per gestire i presunti crimini del KLA nella guerra che ha portato all’indipendenza kosovara dalla Serbia, un decennio dopo. Ai tempi, Thaci ha ricoperto il ruolo di comandante dellesercito.

“Potrei aver commesso errori politici in pace, ma mai crimini di guerra”, ha affermato il presidente in un discorso televisivo, lunedì 29 giugno, specificando che il fatto che le accuse siano sorte durante un suo viaggio a Washington potrebbe non essere stato un caso. “Non so se sia stato un caso o un intrigo che, a metà strada verso la Casa Bianca, sia stata rilasciata la notifica di un atto di accusa non confermato”, ha detto Thaci. Costretto ad annullare l’incontro negli Stati Uniti, il 27 giugno, il presidente del Kosovo ha sottolineato di aver perso l’occasione di ripristinare il dialogo, mediato dagli USA, con il suo omologo serbo per discutere della normalizzazione delle relazioni bilaterali tra Pristina e Belgrado.“È un duro colpo all’opportunità di raggiungere la pace tra Kosovo e Serbia”, ha dichiarato Thaci.  

Ci vorranno diversi mesi prima di decidere se i casi costruiti dalla procura speciale siano abbastanza forti da mettere Thaci, accusato di quasi 100 omicidi, sotto processo. “Se l’accusa sarà confermata, mi dimetterò immediatamente come vostro presidente e affronterò il giudizio, ha assicurato il capo di Stato.La Camera degli specialisti è governata dalla legge del Kosovo, ma è composta da giudici e pubblici ministeri internazionali.

Le accuse di crimini di guerra contro il KLA sono emerse per la prima volta in un rapporto del 2011 dell’agenzia per i diritti del Consiglio d’Europa che accusava i combattenti di aver massacrato civili serbi e oppositori politici albanesi durante il conflitto del 1998-99.

I rapporti tra il Kosovo e la Serbia sono in stallo dal 21 novembre del 2018, quando Pristina ha introdotto dazi del 100% sui beni in arrivo da Belfrado, in risposta all’ostruzione da parte di quest’ultima durante la votazione sull’ingresso del Kosovo nell’Interpol, avvenuta il giorno precedente. L’UE, da allora, ha cercato di mediare tra le parti e di instaurare un dialogo volto alla normalizzazione dei rapporti. Durante i tre mesi di mandato dell’ex-premier di centro-sinistra, Albin Kurti, dallo scorso 3 febbraio al 3 giugno, tali dazi sono stati rimossi ma sono state imposte altre restrizioni sul commercio, adottando misure di reciprocità e provocando la dura reazione dell’UE e degli Stati Uniti. Il 6 giugno, il nuovo premier, Avdullah Hoti, in carica dal 3 giugno, ha rimosso le barriere commerciali sui beni prodotti in Serbia, ponendo così una base per la ripresa del dialogo con Belgrado. 

Sia Washington sia Bruxelles stanno incoraggiando la creazione di un regime di libero mercato tra i due Stati e la mossa del governo di Hoti è rivolta in tale direzione. Tuttavia, nonostante l’apertura verso la Serbia, in precedenza il neo–premier aveva precisato di non essere disposto a discutere della revisione dei confini del proprio Paese, dicendosi contrario a scambi territoriali con la Serbia, il che accelererebbe la normalizzazione delle relazioni bilaterali. 

Leggi Sicurezza Internazionale, il solo quotidiano italiano interamente dedicato alla politica internazionale

Chiara Gentili

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.