Afghanistan: attacco letale contro un mercato a Helmand

Pubblicato il 29 giugno 2020 alle 18:33 in Afghanistan Asia

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Almeno 23 civili sono stati uccisi dopo che 4 missili hanno colpito un mercato nel distretto di Sangin, nella provincia di Helmand, la mattina del 29 giugno.

Secondo quanto ha riferito il quotidiano locale, Tolo News, altri 15 civili sono rimasti feriti. L’assalto è avvenuto nella zona di Zol Bazar e i missili sono stati seguiti dalla detonazione di un’autobomba. Secondo una dichiarazione del consiglio provinciale, l’esplosione è avvenuta nei pressi di alcune abitazioni. Anche 2 combattenti talebani sono stati uccisi dall’autobomba e altri civili sono rimasti feriti. La dichiarazione negava che i missili fossero stati lanciati dalle forze afghane, accusando invece i talebani dell’attacco.

Il governatore di Helmand, Mohammad Yasin, ha allertato una squadra di sicurezza per indagare sull’incidente. L’attacco arriva un giorno dopo che almeno 6 civili sono stati uccisi dopo che la loro auto ha colpito una mina lungo la strada, in un altro distretto di Helmand, Washir, il 28 giugno. Si è trattato dell’ennesima violenza che ha sconvolto il Paese. Nonostante i progressi diplomatici, tra cui lo “storico” accordo di pace tra Stati Uniti e talebani, firmato il 29 febbraio, gli attacchi armati continuano a sconvolgere il Paese.

L’Afghanistan è caratterizzato da un clima di instabilità da decenni. I talebani si sono affermati come gruppo dominante in seguito al crollo del regime sovietico, per poi porsi alla guida di gran parte del Paese dal 1996, dopo la fine di una sanguinosa guerra civile tra gruppi militanti locali. Le truppe statunitensi, nel 2001, si sono installate nel Paese, con l’obiettivo di ribaltare le autorità di Kabul, allora sostenute dai talebani, che avevano fornito asilo ad al-Qaeda, durante la pianificazione degli attentati dell’11 settembre 2001. 

Con l’invasione di Washington e l’intervento della NATO nell’agosto 2003, i talebani sono tornati a essere attivi e a compiere numerose offensive per destabilizzare il Paese. Il 29 febbraio 2020, gli Stati Uniti e i talebani hanno firmato uno “storico” accordo di pace a Doha, in Qatar. Tuttavia, tale intesa non ha portato ancora la stabilità nel Paese, sconvolto dalle violenze e fortemente diviso. Nonostante ciò, Washington rimane impegnata a ritirare buona parte delle truppe dall’Afghanistan, entro 14 mesi dall’accordo di Doha. 

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Maria Grazia Rutigliano

di Redazione

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