Israele: Netanyahu annuncia un partenariato con Abu Dhabi

Pubblicato il 26 giugno 2020 alle 10:42 in Emirati Arabi Uniti Israele

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Il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, ha annunciato, il 25 giugno, che il proprio Paese coopererà con gli Emirati Arabi Uniti (UAE) nella lotta al coronavirus.

In particolare, due aziende private emiratine e due compagnie israeliane collaboreranno in progetti di natura medico-scientifica, alcuni dei quali relativi al Covid-19. Secondo quanto riportato dall’Agenzia di Stampa emiratina, si tratta di un partenariato che mira a superare le sfide regionali anche a livello storico e politico, con la consapevolezza che la priorità è salvaguardare la salute delle persone attraverso azioni umanitarie ed una cooperazione costruttiva.

Anche Netanyahu ha evidenziato, nel corso di una cerimonia della Air Force Flight Academy, che Israele ed Abu Dhabi potranno collaborare nel campo della ricerca e dello sviluppo tecnologico per il benessere dell’intera regione. Gli accordi, è stato precisato, verranno presto siglati dai Ministeri della Salute di entrambi i Paesi, con il fine ultimo di potenziare l’assistenza sanitaria in tutta la regione. Sebbene non abbia rivelato ulteriori dettagli, il premier israeliano ha precisato che si tratta del primo accordo “pubblico” tra Israele e gli UAE.

La mossa è stata percepita come un tentativo di Israele di avvicinarsi sempre più ai Paesi del Golfo, ma si inserisce nel quadro di una dichiarata opposizione da parte del mondo arabo verso il piano israeliano volto ad annettere alcuni territori della Cisgiordania. Abu Dhabi si è detta anch’essa contrariata al progetto di Netanyahu. A tal proposito, il ministro di Stato per gli Affari Esteri degli Emirati Arabi Uniti (UAE), Anwar Gargash, ha affermato, il primo giugno scorso, che Israele deve porre fine alle discussioni relative all’annessione dei territori palestinesi e che qualsiasi azione unilaterale minerebbe il processo di pace e rappresenterebbe una forma di rifiuto degli accordi raggiunti sia a livello regionale sia internazionale. Successivamente, il 16 giugno, Gargash ha poi dichiarato che Israele non può aspettarsi di normalizzare le proprie relazioni con il mondo arabo se proseguirà con l’annessione dei territori della Cisgiordania. Inoltre, è stato lo stesso ministro a precisare che la cooperazione UAE-Israele nella lotta al coronavirus non cambierà la posizione emiratina.  

Israele e gli Emirati Arabi Uniti non sono legati da relazioni diplomatiche. Tuttavia, entrambi temono una crescente influenza dell’Iran nella regione mediorientale, ed è tale fattore che li ha spinti a favorire un parziale disgelo negli ultimi anni. In tale quadro, il 9 giugno, per la seconda volta in tre settimane, un aereo proveniente dagli Emirati Arabi Uniti è atterrato in Israele, con a bordo aiuti destinati alla popolazione palestinese. Tuttavia, così come accaduto con i carichi giunti nelle settimane precedenti, l’Autorità Palestinese ha riferito di non essere a conoscenza di simili transazioni e si è rifiutata di accettare l’assistenza emiratina, in quanto segnale di una normalizzazione dei rapporti tra Israele e Abu Dhabi.

  

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Piera Laurenza, interprete di arabo

di Redazione

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