Turchia: incontro con i rappresentanti dell’Europa Sud orientale

Pubblicato il 25 giugno 2020 alle 17:21 in Europa Turchia

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Il ministro degli Esteri turco prenderà parte a un incontro dei Paesi dell’Europa Sud orientale, il 25 giugno, per discutere le strategie “dell’era post-coronavirus”.

Il ministro degli Esteri di Ankara, Mevlut Cavusoglu, incontrerà i rappresentanti degli Stati membri del South-East European Cooperation Process (SEECP) attraverso una videoconferenza. L’incontro è organizzato dal Kosovo, che detiene la presidenza di turno del gruppo. Durante la conferenza, verrà discusso il tema della cooperazione nella regione “nell’era post-coronavirus”, considerando gli attuali sviluppi nell’Europa Sud-orientale.

Questo incontro è particolarmente importante poiché la prossima settimana, a partire dal primo luglio, la Turchia assumerà la presidenza del SEECP per un anno. Oltre ad aver mantenuto forti relazioni politiche con la regione orientale dell’Europa, Ankara ha profondi legami storici, culturali ed economici con i Balcani e la partecipazione a questo forum gli permette di alimentare il dialogo con i rappresentanti di tale regione.

Almeno 6 Stati della regione balcanica hanno accolto, tra il 7 e l’8 aprile, gli aerei militari della Turchia carichi di aiuti per fronteggiare l’emergenza da coronavirus. La notizia è stata resa nota, l’8 aprile, dall’agenzia stampa turca, Anadolu, la quale ha specificato che la Serbia, la Bosnia ed Erzegovina, il Montenegro, la Macedonia del Nord e il Kosovo hanno tutti ricevuto aerei carichi di mascherine, tute protettive e test diagnostici da parte del Ministero della Salute di Ankara.

Il giorno precedente, fonti locali albanesi avevano rivelato che la Turchia aveva consegnato 6 ambulanze, dotate di quanto necessario per essere utilizzate come unità mobili di emergenza. Le ambulanze fornite all’Albania, aveva specificato il quotidiano, fanno parte di una più ampia donazione effettuata dal governo della Turchia nei confronti del Ministero della Difesa e delle Forze Armate di Tirana. In aggiunta, il premier albanese, Edi Rama, aveva annunciato l’arrivo, entro poche settimane, di centinaia di tute protettive, tendoni e dotazioni necessarie all’ammodernamento dell’equipaggiamento della protezione civile albanese.  

Tali gesti sono da inserirsi nel quadro del continuo seppur graduale avvicinamento della Turchia alla regione balcanica. L’interesse di Ankara ad avvicinarsi a tale regione era già stato confermato lo scorso 9 novembre, quando il ministro degli Esteri, Mevlut Cavusoglu, aveva partecipato all’incontro dei vertici dei Paesi della regione balcanica, tenutosi in occasione del summit sul dialogo strategico sui Balcani occidentali, organizzato nella cornice del Forum Economico Mondiale, a Ginevra, in Svizzera. In tale occasione, il ministro degli Esteri della Turchia aveva confermato l’intenzione di Ankara di rafforzare la propria cooperazione con gli Stati della regione balcanica.   

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Maria Grazia Rutigliano 

di Redazione

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