L’America Latina supera i 100.000 decessi per coronavirus

Pubblicato il 25 giugno 2020 alle 6:22 in America Latina America centrale e Caraibi

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L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha lanciato un allarme, riferendo che il subcontinente americano, così come l’Africa, si stanno rapidamente trasformando nei focolai di maggiore entità a livello planetario. Stiamo assistendo di fatto ad uno spostamento dell’epicentro della pandemia, dal vecchio continente alle Americhe. Dopo l’aumento esponenziale dei casi in Brasile, nelle ultime settimane si è registrato un aumento progressivo di casi anche negli altri paesi della regione.

L’America Latina ha superato i 100.000 decessi e con con un totale di 2,16 milioni di contagi è diventata uno dei principali focolai pandemici al mondo, seconda solo agli USA con 2,3 milioni di casi totali. A soffrire di più per la pandemia sono Brasile, Messico, Perù e Cile.

La situazione è particolarmente drammatica in Brasile, il secondo paese al mondo per numero di contagi, che da solo presenta la metà dei contagi dell’intero continente, 1.145.906, e 52.645 decessi in totale dal primo caso accertato 4 mesi fa.

Anche il Messico ha visto un aumento della diffusione del virus, raggiungendo 191.410 casi confermati e 23.377 decessi dall’inzio dell’epidemia.

Il Perù ha riportato 8.404 decessi e con oltre 260.000 casi accertati è il secondo Paese della regione per numero di casi; un Paese con ormai gli ospedali al collasso e un crollo economico del 13% registrato nel primi mesi del 2020. 

Con 250.767 casi positivi, invece, il Cile ha superato Spagna e Italia ed è il settimo Paese al mondo, dopo il Perù per numero di contagi. Attualmente sono 4.504 i decessi dovuti al Covid-19. Particolarmente colpita è la capitale Santiago, dove rimangono in vigore le misure di quarantena e il coprifuoco. 

Mentre il virus sembra aver dato tregua al Vecchio Continente, resta grave l’emergenza in Svezia, dove il governo non ha voluto imporre rigide restrizioni per contenere i contagi, come invece negli altri stati europei, mantenendo aperte le attività produttive, gli esercizi pubblici e le scuole.

Secondo l’OMS, ad oggi nel mondo oltre 9 milioni di persone sono state contagiate e oltre 472 mila sono morte a causa del virus.


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Italo Cosentino, interprete di russo

di Redazione