La Giordania è disposta a sostenere la sicurezza dell’Iraq

Pubblicato il 25 giugno 2020 alle 16:58 in Giordania Iraq

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Il ministro degli Esteri giordano, Ayman Safadi, mercoledì 24 giugno, si è recato nella capitale irachena Baghdad, dove ha incontrato il suo omologo, Fuad Hussein, per discutere delle relazioni bilaterali e di alcune sfide regionali, coronavirus in primis.

In particolare, secondo quanto riportato dal quotidiano Asharq al-Awsat, Safadi e Hussein hanno preso in esame alcuni memorandum d’intesa siglati tra i propri Paesi e diversi progetti da realizzare nel breve e medio termine riguardanti perlopiù energia elettrica, gas e petrolio e relazioni commerciali. Non da ultimo, Amman ha ribadito il proprio sostegno verso Baghdad nel contrastare sia le conseguenze della pandemia di coronavirus sia la lotta allo Stato Islamico, ovvero due delle maggiori sfide che l’Iraq si trova attualmente ad affrontare.

Baghdad rappresenta uno dei principali esportatori di petrolio del Regno hashemita, dove vengono importati circa 1.300 megawatt di elettricità, oltre a 28 milioni di metri cubici gas naturale per alimentare le centrali elettriche. Nel 2013, i due Paesi avevano raggiunto un accordo per istituire un condotto di 1.700 km per trasportare il petrolio dalla provincia irachena di Bassora fino al porto giordano di Aqaba. Tuttavia, l’ascesa dell’ISIS in Iraq nell’anno successivo ha interrotto tale progetto, vista l’occupazione di gran parte del territorio iracheno da parte dei terroristi. Successivamente, il 5 febbraio 2018, il governo di Amman ha rilanciato tale iniziativa, senza però fornire alcun dettaglio temporale per la costruzione del condotto.

Secondo quanto rivelato da Fuad Hussein, il meeting del 24 giugno ha poi volto lo sguardo all’esperienza giordana nella lotta alla pandemia di Covid-19. A tal proposito, il Regno hashemita si è mostrato in grado di affrontare l’emergenza nel migliore dei modi. I contagi ammontano, al 25 giugno, a 1.071, mentre i decessi sono stati pari a 9. Per diversi esperti, il basso tasso di contagio registrato in Giordania è da ricollegarsi alla rapida e precoce adozione di misure restrittive volte a frenare la diffusione del virus, annunciate prima che in altri Paesi della regione mediorientale.

Inoltre, a detta del ministro iracheno, Amman e Baghdad si sono dette disposte a organizzare un incontro con Il Cairo, per rafforzare i loro rapporti trilaterali. Risale al 22 settembre 2019 un vertice tripartito Giordania- Egitto- Iraq, tenutosi a New York, tra i capi di Stato dei tre Paesi. Anche in tale occasione, i leader avevano discusso delle problematiche a livello regionale ed affermato la propria volontà di rafforzare la cooperazione anche in ambito politico, economico, commerciale, culturale e nel campo degli investimenti, sulla base di partenariati efficienti che riguardassero sia il settore pubblico sia privato.

Dal canto suo, il ministro degli Esteri giordano ha affermato che la sua visita in Iraq rientra nel quadro degli sforzi di entrambi i Paesi nella lotta all’emergenza coronavirus e dimostra la vicinanza all’Iraq anche nella lotta al terrorismo e nella ricostruzione del Paese. La Giordania, a detta di Safadi, desidera portare a termine i progetti in materia di greggio ed energia elettrica nel minor tempo possibile, così da creare una “città industriale congiunta”.

La posizione geografica della Giordania, la sua storia e l’assetto politico hanno reso la monarchia hashemita un Paese politicamente stabile che, nel corso dei conflitti degli ultimi anni, sia interni alla regione sia internazionali, ha aperto i suoi confini ai rifugiati siriani e palestinesi. All’interno del panorama politico internazionale, Amman, da un lato, si è posta a fianco dell’Occidente prendendo parte alla coalizione anti- ISIS guidata dagli Stati Uniti mentre, dall’altro lato, ha stretto relazioni di notevole importanza con gli Stati del Golfo, soprattutto in seguito all’inizio delle primavere arabe del 2011.

 

Leggi Sicurezza Internazionale, il solo quotidiano in Italia interamente dedicato alla politica internazionale

Piera Laurenza, interprete di arabo

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.