Il Giappone intende armarsi contro la Corea del Nord

Pubblicato il 25 giugno 2020 alle 16:24 in Corea del Nord Giappone

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Il Giappone sta considerando la possibilità di acquistare sistemi militari in grado di colpire e neutralizzare i missili della Corea del Nord.

Tale intenzione è stata resa pubblica il 25 giugno dal ministro della Difesa di Tokyo. L’acquisizione di una tale tecnologia offensiva solleva preoccupazioni relative all’instabile quadro geopolitico asiatico. Allo stesso tempo, anche gli Stati Uniti, il principale alleato del Giappone, hanno mostrato riserve in merito a questa prospettiva. Il ministro della Difesa, Taro Kono, da parte sua, ha sottolineato la necessità di Tokyo di acquisire la capacità di colpire le basi nemiche per scongiurare gli attacchi con missili balistici nordcoreani. Il rappresentante giapponese ha anche sottolineato la necessità di contrastare la crescente minaccia percepita dalla Cina. “Non stiamo escludendo alcuna opzione prima delle discussioni”, ha dichiarato Taro Kono durante una conferenza stampa, il 25 giugno.

Tale svolta arriva in un momento di alta tensione nella penisola nordcoreana. La Corea del Nord ha dichiarato che avrebbe schierato nuovamente l’esercito nelle zone di confine smilitarizzate, respingendo la proposta della Corea del Sud di inviare delegati per tentare di allentare le tensioni. La decisione, riferita dall’agenzia di stampa statale KCNA, era arrivata il 17 giugno, il giorno dopo che Pyongyang aveva fatto saltare in aria l’ufficio di collegamento congiunto che era stato istituito nella città di confine di Kaesong come parte degli sforzi diplomatici per una riconciliazione inter-coreana. 

Successivamente, il 22 giugno, Pyongyang ha fatto un passo indietro e ha dichiarato che sospenderà i piani di attacco contro la Corea del Sud, dopo una riunione della Commissione Militare Centrale presieduta dal leader supremo, Kim Jong Un. Durante l’incontro il Comitato ha deciso di non proseguire con i “piani di azione militare” contro Seul. Inoltre, sono state discusse una serie di misure per “rafforzare ulteriormente il potenziale di deterrenza bellico del Paese”. I membri del Comitato “hanno fatto il punto della situazione” prima di decidere di sospendere i piani, secondo quanto afferma la stampa nordcoreana, senza fornire ulteriori informazioni. 

Gli Stati Uniti sono intervenuti per cercare di trovare una soluzione alla tensione nella regione, alla luce dei minacciosi programmi nucleari avviati dalla Corea del Nord. Il 12 giugno 2018, in uno storico colloquio, Kim Jong-un aveva incontrato il presidente degli USA, Donald Trump, a Singapore per la prima volta. Durante tale incontro, i leader hanno concordato una reciproca collaborazione per smantellare il programma nucleare del Paese asiatico in cambio della rimozione delle sanzioni internazionali. Tuttavia, durante il secondo incontro tra i leader, avvenuto il 28 febbraio 2019 a Hanoi, in Vietnam, i colloqui tra le due parti si sono interrotti inaspettatamente a causa di un disaccordo sulle sanzioni che ha portato alla brusca conclusione delle iniziative diplomatiche. 

Leggi Sicurezza Internazionale, il solo quotidiano italiano interamente dedicato alla politica internazionale

Maria Grazia Rutigliano 

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.