Coronavirus nel Golfo: Riad raggiunge cifra record per le guarigioni

Pubblicato il 25 giugno 2020 alle 18:52 in Arabia Saudita Medio Oriente

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Sebbene il numero di casi positivi al Covid-19 continui ad aumentare, il Regno saudita, giovedì 25 giugno, ha registrato una cifra record nel numero giornaliero di pazienti guariti, pari a + 5085.

In particolare, secondo quanto riferito dal Ministero della Salute saudita, nella giornata di giovedì sono stati riportati 3372 nuovi contagi da coronavirus, portando il numero totale di casi a 170.639. Parallelamente, sono stati registrati 41 nuovi decessi nelle ultime 24 ore, per un ammontare totale, dall’inizio della pandemia, di 1.428. I pazienti guariti sono invece 117.882 complessivamente. Tale scenario ha portato le autorità saudite ad esortare la popolazione a rispettare le misure preventive tuttora vigenti, tra cui l’utilizzo di mascherine. A tal proposito, il Ministero dell’Industria e delle Risorse minerarie in Arabia Saudita ha rivelato che vi sono nove fabbriche, distribuite nelle regioni del Regno, in grado di produrre circa due milioni e mezzo di mascherine al giorno, con il fine di soddisfare le esigenze del mercato saudita.

In tale quadro, a causa della pandemia di coronavirus, le autorità saudite hanno limitato il cosiddetto Hajj, ovvero il pellegrinaggio tradizionale verso la città santa di La Mecca, previsto, almeno una volta nella vita, dall’Islam. Solitamente, questo si svolge tra l’ottavo e il tredicesimo giorno di Dhu al-Hijja, ovvero l’ultimo mese del calendario islamico, e per il 2020 era previsto per il periodo esteso tra il 28 luglio ed il 2 agosto. Sebbene non sia stato ancora definito il numero, per quest’anno l’accesso alla città santa e alla Grande Moschea è limitato ai fedeli residenti nel Regno, con il fine di garantire il rispetto delle norme anti-Covid e soprattutto del distanziamento sociale.

L’Hajj ogni anno attira quasi 2 milioni di pellegrini e, per il 2020, erano previsti incassi pari a circa 12 miliardi di euro. Pertanto, il timore è che le limitazioni previste vadano a causare ulteriori perdite per le casse saudite, già colpite dal crollo dei prezzi del petrolio e dalla diminuzione della domanda di risorse petrolifere.

Il 29 aprile scorso, il Ministero delle Finanze saudita aveva riferito che nel Paese è stato riportato un deficit di bilancio nel primo trimestre pari a 9.09 miliardi di dollari, a causa del crollo delle entrate petrolifere, dovuto dalla combinazione di calo della domanda e diminuzione dei prezzi del petrolio. Il deficit stimato per il 2020 ammonta a 187 miliardi di riyal, ovvero 49,75 miliardi di dollari, pari al 6,4% del prodotto interno lordo. The Institute of International Finance prevede, invece, che in Arabia Saudita il tasso di crescita economica potrebbe raggiungere lo 0,7%, in calo rispetto alle precedenti aspettative pari al 2%.

 

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Piera Laurenza, interprete di arabo

di Redazione

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