Afghanistan: raid contro i talebani nella provincia di Balkh

Pubblicato il 25 giugno 2020 alle 11:38 in Afghanistan Asia

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Almeno 25 talebani sono stati uccisi durante un attacco aereo dell’aviazione afgana nella provincia settentrionale di Balkh, nella notte del 25 giugno.

L’attacco aereo ha avuto luogo nel villaggio di Dawlat Abad, nel distretto di Balkh, mentre i talebani si trovavano in riunione, secondo quanto ha dichiarato Munir Ahmad Farhad, portavoce del governatore provinciale. I residenti del distretto di Balkh hanno riferito che 4 membri di una famiglia – tra cui donne e bambini – sono stati uccisi nell’attacco. I talebani, da parte loro, non hanno ancora commentato il raid. 

Il raid arriva dopo che 6 civili sono stati uccisi dall’esplosione di un ordigno lungo una strada, nella provincia settentrionale di Jowzjan, il 24 giugno. Si tratta dell’ennesima violenza che sconvolge il Paese. Il giorno precedente, il 23 giugno, nel tardo pomeriggio, almeno 10 forze di sicurezza afghane sono state uccise in un attacco dei talebani nella provincia occidentale di Badghis. L’assalto ha avuto luogo nel distretto di Bala Murghab, mentre le forze di sicurezza stavano uscendo dalla loro base. Sette commando e 3 forze speciali della polizia sono stati uccisi nell’attacco e altri 5 sono rimasti feriti. Gli scontri sono continuati per più di due ore. Anche in questo caso, i militanti islamisti afghani non hanno commentato l’accaduto. 

Nonostante i progressi diplomatici, tra cui lo “storico” accordo di pace tra Stati Uniti e talebani, firmato il 29 febbraio, gli attacchi armati continuano a sconvolgere il Paese. L’Afghanistan è caratterizzato da un clima di instabilità da decenni. I talebani si sono affermati come gruppo dominante in seguito al crollo del regime sovietico, per poi porsi alla guida di gran parte del Paese dal 1996, dopo la fine di una sanguinosa guerra civile tra gruppi militanti locali. Le truppe statunitensi, nel 2001, si sono installate nel Paese, con l’obiettivo di ribaltare le autorità di Kabul, allora sostenute dai talebani, che avevano fornito asilo ad al-Qaeda, durante la pianificazione degli attentati dell’11 settembre 2001. 

Con l’invasione di Washington e l’intervento della NATO nell’agosto 2003, i talebani sono tornati a essere attivi e a compiere numerose offensive per destabilizzare il Paese. Il 29 febbraio 2020, gli Stati Uniti e i talebani hanno firmato uno “storico” accordo di pace a Doha, in Qatar. Tuttavia, tale intesa non ha portato ancora la stabilità nel Paese, sconvolto dalle violenze e fortemente diviso. Nonostante ciò, Washington rimane impegnata a ritirare buona parte delle truppe dall’Afghanistan, entro 14 mesi dall’accordo di Doha. 

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Maria Grazia Rutigliano

di Redazione

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